GP Costa degli Etruschi

In Francia è la Marsigliese, in Spagna la Challenge di Mallorca, in Belgio l'Het Nieuwsblad... e in Italia ormai da venti anni l'apertura della stagione avviene sulla costa toscana, nello specifico a Donoratico, con il Gran Premio Costa degli Etruschi. In un'epoca di ciclismo sempre più globalizzato, queste ouverture sono ormai sopravanzate da diverse altre corte in zone dai climi più accoglienti (benchè i venti del deserto portino a pensarla diversamente), eppure il loro fascino restano intatto. Il ciclismo si allarga ma il suo cuore resta sempre tra una manciata di paesi in Europa, è qui che si è fatta la storia di questo sport e si continua a scriverla. Non a caso le prime vittorie portano già firme importanti: in Francia è stato il campione nazionale Artur Vichot ad aprire la stagione, alle Baleari il grande velocista Andrè Greipel, in Belgio saranno indubbiamente i grandi nomi a scattare già dalle semiclassiche.

Il GP Costa degli Etruschi, come tante altre prove di inizio stagione, si rivolge prevalentemente ai velocisti. Con i carichi di lavoro invernali nelle gambe non è ancora tempo di affrontare grandi asperità, e la corsa toscana accoglie il gruppo con un'altimetria dolce. Come sempre le fasi iniziali di gara porteranno la carovana ad affrontare un tratto pianeggiante lambendo alcuni tra i centri principali della costa e non solo tra i quali Fiorentino, Rio Torto, Bandinelle e Venturina. Si tratta di una sorta di preludio a quelle che saranno le prime asperità della giornata. Poco dopo infatti i corridori dovranno affrontare la prima salita, quella che li porterà a Campiglia al termine di un'asperità di 4 chilometri con pendenze medie del 5-6%. Dopo la discesa si raggiungerà San Vincenzo e poi Donoratico per un primo passaggio sotto il traguardo, al chilometro 58, dove la gara entrerà in una parte molto spettacolare caratterizzata da tre circuiti. Il primo, quello di San Guido e Bolgheri, di 24.3 chilometri con un breve strappo che gli atleti dovranno affrontare per tre volte, quindi il secondo di 10.3 km interamente pianeggiante da compiere due volte che farà da preludio al gran finale. Gli ultimi 40 chilometri infatti si svilupperanno lungo le due tornate con salita di Torre Segalari: 2 chilometri e 900 metri con pendenza media del 9% e massima dell'11. Dal GPM al traguardo resterà giusto l'ultima picchiata, prima di tre chilometri prevalentemente pianeggianti.

Il GP Costa degli Etruschi di Donoratico, come le altre corse della Ciclismo Cup 2017, sarà trasmesso da Bike Channel. Un'ampia sintesi della corsa andrà in onda domenica 5 febbraio alle 17 (e in replica in prima serata, ore 21) con il commento di Gianluca Giardini e Paolo Savoldelli.


Squadre partecipanti
(e principali iscritti):
UAE Abu Dhabi (Marcato, Ganna, Ulissi, Conti);
Nazionale Italia (Cima, Lamon, Bettini, Sartor, Rocchetti, Lizde, Moro, Nesi);
Nippo – Vini Fantini (De Negri, Grosu, Canola);
Wilier Triestina (Pozzato, Belletti, Fedi);
Androni Giocattoli (Gavazzi, Malucelli, Cattaneo, Frapporti);
Bardiani CSF (Zardini, Pirazzi, Ruffoni);
Amore & Vita – Selle SMP (Halilaj, Zamparella);
0711 Cycling (Mayer);
Delko Marseille – KTM (Diaz, Hupond, Di Gregorio);
Gazprom Rusvelo (Nych, Arslanov);
GM Europa Ovini (Lander, Parrinello);
Meridiana Kamen Team (Kiserlovski, Mucelli);
Minsk Cycling Club (Papok, Bazhkou, Ramanau);
Sangemini MG K Vis (Scartezzini, Gaffurini);
Team Felbermayr Simplon on Wels (Zoidl):
Team Voralberger (Schir, Schelling);
Tirol Cycling Team (Fortin):
Unieuro Trevigiani – Hemus 1896 (Cacciotti, Viel).


Albo d'oro recente:
2008 - 1. Gabriele Balducci, 2. Francesco Chicchi, 3. Danilo Napolitano;
2009 - 1. Alessandro Petacchi, 2. Jacopo Guarnieri, 3. Robert Hunter;
2010 - 1. Alessandro Petacchi, 2. Alberto Loddo, 3. Fabio Sabatini;
2011 - 1. Elia Viviani, 2. Roberto Ferrari, 3. Elia Favilli;
2012 - 1. Elia Viviani, 2. Sacha Modolo, 3. Filippo Baggio;
2013 - 1. Michele Scarponi, 2. Diego Ulissi, 3. Filippo Pozzato;
2014 - 1. Simone Ponzi, 2. Mauro Finetto, 3. Andrea Pasqualon;
2015 - 1. Manuel Belletti, 2. Davide Viganò, 3. Niccolò Bonifazio;
2016 - 1. Grega Bole, 2. Francesco Gavazzi, 3. Diego Ulissi.