Gent Wevelgem

E' l'edizione numero 78 della Gent-Wevelgem, la cosiddetta classica del nord per velocisti. L'anno scorso, con un'azione strepitosa, si impose il nostro Luca Paolini, bruciando i compagni di fuga dopo una corsa flagellata dal freddo e dal vento. La corsa e' stata vinta tre volte da campioni come Merckx, Boonen e Cipollini. Telecronaca di Gian Luca Giardini e commento tecnico di Paolo Savoldelli.

240 km, da Deinze (paese alle porte di Gent) a Wevelgem con una decina di scalate, tra muri e cotes, e le più classiche stradie della campagna fiamminga, tra pavè e fossi a bordo strada, che spesso sanno fare più selezione delle salite. A complicare l'avventura del gruppo qui ci può essere anche un elemento in più: il vento che spesso soffia impetuoso da queste parte, sino a casi clamorosi come un anno fa, quando la gara fu sferzata (e decisa) da raffiche violentissime, con punte a 80 km/h.
Quella di un anno fa fu un'edizione indimenticabile, con la selezione tra i migliori iniziata a oltre 60 km dall'arrivo, un gran numero di ribaltamenti della situazione (e -ahinoi- di cadute) fino alla stoccata finale di Luca Paolini, che a 39 anni trovò sul traguardo di Wevelgem la vittoria più bella della sua carriera.
 
Il campione uscente non sarà al via di questa edizione in quanto sospeso in attesa di un verdetto per la sua positività allo scorso Tour de France, ma i grandi protagonisti non mancheranno, a partire dal secondo classificato del 2015 Niki Terpstra e dal suo compagno di squadra Tom Boonen, plurivincitore su queste strade.
 
 
I muri:
Catsberg, Kokereelberg, Vert Mont, Côte du Ravel Put, Côte de la Blanchisserie, Baneberg (due passaggi), Kemmelberg (due passaggi), Monteberg.