Il manuale del cicloross dell'UCI

12.01.2017

Con un lungo e dettagliato articolo sul suo sito, l'Unione Ciclistica Internazionale è riuscita a riassumere tutti i principi del ciclocross. Lo abbiamo tradotto per voi.

Tutto quello che dovreste sapere sul ciclocross


Esistono gare e grandi gare

Uno sguardo veloce al calendario UCI del ciclocross toglie qualsiasi dubbio sul fatto che esistano innumerevoli corse tra i mesi di settembre e febbraio. Queste prove sono divise in due principali categorie, Class 1 (C1) e Class 2 (C2), entrambe per uomini e donne élite. Oltre a queste gare ci sono i campionati nazionali (CN) e i campionati continentali (CC). A un ulteriore livello troviamo la Coppa del Mondo (CDM - Telenet UCI Cyclo-cross World Cup), e quindi la gara più importante della stagione, i campionati mondiali. Nel 2017 questo evento di punta si svolgerà a Bieles, in Lussemburgo, alla fine di gennaio.


Ranking UCI e ordini di partenza

Tutte le prove sopra elencate portano punti che vengono sommati nel ranking UCI del ciclocross. Logicamente, il maggior numero di punti sono assegnati dai campionati mondiali. I punti UCI ottenuti nei 12 mesi precedenti sono utilizzati per definire il ranking UCI. La classifica basata su 12 mesi è utilizzata per definire gli ordini di partenza di ogni gara. I corridori nelle prime posizioni del ranking possono scegliere la loro posizione di partenza per primi, mentre i corridori che non hanno guadagnato punti nel ranking partono in fondo al gruppo. I due belgi Wout Van Aert e Sanne Cant sono attualmente in testa ai ranking UCI per uomini e donne élite.


I grandi nomi del passato

Molti ciclisti hanno lasciato un segno nella storia del ciclocross. Il belga Erik De Vlaeminck, pressochè imbattibile a cavallo tra gli anni '60 e i '70, ha stabilito un record di sette vittorie ai campionati mondiali. Altri grandi nomi del passato sono il francese André Dufraisse, l'italiano Renato Longo e lo svizzero Albert Zweifel, tutti vincitori di cinque titoli mondiali a testa. Tra il 2000 e il 2005, la tedesca Hanka Kupfernagel ha conquistato quattro maglie iridate, tante quanto il belga Roland Liboton nei primi anni '80. Ovviamente c'è molto altro oltre ai campionati del mondo. Ad esempio, Liboton si è aggiudicato per 10 anni consecutivi il campionato nazionale belga, diventando uno dei grandissimi di questo sport. Ritiratosi lo scorso anno, il belga Sven Nys ha vinto i mondiali 'solo' due volte, ma è stato pressochè imbattibile nella maggior parte delle altre competizioni. Ha vinto per sette volte la Coppa del Mondo e per nove volte si è laureato campione del Belgio. Attualmente, Nys è considerato il più grande ciclocrossista di tutti i tempi.


I grandi nomi di oggi

Proprio come Erik De Vlaeminck, anche l'olandese Marianne Vos ha conquistato sette titoli mondiali. Marianne Vos corre tutt'ora, il che significa che potrebbe raggiungere il record di otto maglie iridate a Bieles, in Lussemburgo, il prossimo 29 gennaio. Katherine Compton ha appena conquistato per la dodicesima volta consecutiva il campionato nazionale degli Stati Uniti. La 39enne americana ha conquistato la Coppa del Mondo per due volte, ma finora non è mai riuscita a conquistare la maglia iridata, non certo aiutata dalla presenza di Marianne Vos. Tra gli uomini élite c'è stato recentemente un grande cambiamento. Wout Van Aert (Belgio) e Mathieu van der Poel (Paesi Bassi) sono diventati i due punti di riferimento, raccogliendo il testimone da corridori del calibro di Sven Nys, Niels Albert, Bart Wellens (Belgio), Lars Boom (Paesi Bassi) e Zdenek Štybar (Repubblica Ceca). Van Aert e Van der Poel hanno dominato il ciclocross nelle ultime due stagioni, aggiudicandosi un titolo mondiale a testa. Tuttavia, vista la loro giovane età, non possono ancora vantare palmarès all'altezza dei predecessori.


Un grande varietà di percorsi

Le gare di ciclocross si svologono su circuiti chiusi di lunghezza tra 2,5 e 3,5 chilometri. Ogni tracciato ha le sue caratteristiche peculiari: alcuni sono asciutti e veloci, altri fangosi, alcuni prevedono numerose salite o sezioni sabbiose, talvolta i percorsi sono coperti di neve... Spesso i corridori sono obbligati a scendere di sella per superare un ostacolo, ogni tanto devono trasportare la bici in spalla. Un circuito non può includere più di sei ostacoli artificiali, dove per i corridori potrebbe essere necessario (ma mai obbligatorio) scendere di sella. Esempi di ostacoli artificiali sono ponti, assi di legno da saltare e sezioni di sabbia artificiali. I ciclocrossisti devono riuscire a coniugare qualità fisiche e tecniche per ottenere risultati.


Durata delle prove

Le gare élite femminili devono durare tra i 40 e i 50 minuti. Quelle maschili devono avvicinarsi il più possibile a 60 minuti, ad eccezione di mondiali e Coppa del Mondo dove la durata deve essere compresa tra 60 e 70 minuti.


L'area tecnica

L'area tecnica (box) è la zona dove i corridori possono cambiare bici o ruote, o ricevere assistenza meccanica in generale. La motivazione più comune per un cambio bici è un problema tecnico, come un deragliatore rotto o una foratura. Ma le bici possono anche finire per sporcarsi molto lungo il percorso, e il passaggio a una bici pulita può essere sovente una ragione valida per entrare nell'area tecnica. I corridori possono scegliere di sostituire la bici anche per ragioni tattiche, passare a pneumatici gonfiati con pressione diversa o scegliere un differente set-up per una specifica parte della gara.


La patria del ciclocross

Se bisognasse scegliere una terra come patria del ciclocrosso, probabilmente sarebbero le Fiandre, in Belgio. Le Fiandre ospitano venti gare C1 e tre tappe di Coppa del Mondo. Appuntamenti che richiamano grandi folle e raccolgono parecchi spettatori televisivi. Un luogo in cui l'interesse per il ciclocross sta crescendo molto velocemente sono gli Stati Uniti, dove una grande comunità di professionisti ed amatori si dedica sempre più a questa disciplina. Gli Stati Uniti ospitano nove gare C1 e due round di Coppa del Mondo.


Storia della disciplina

Il ciclocross nacqua in Francia all'inizio del diciannovesimo secolo. La Francia ospitò i suoi primi campionati nazionali nel 1902. Il Belgio la seguì nel 1910 e la Svizzera nel 1912. Il primo campionato nazionale statunitense si è disputato nel 1963. Il primo titolo mondiale è stato assegnato a Parigi nel 1950, vinto dal francese Jean Robic. Le competizioni femminili fanno parte del programma dei campionati mondiali a partire dal 2000, quando Hanka Kupfernagel ha conquistato la prima maglia iridata. Il Belgio è il Paese che ha conquistato il maggior numero di campionati mondiali tra gli uomini élite (28), mentre sono i Paesi Bassi a guidare la graduatoria tra le donne con nove vittorie.



[testo tradotto dal sito www.uci.ch - la foto di copertina è di Balint Hamvas]