Modi di vivere la bici. Richard Ceccanti

08.11.2016

Prizm, la tecnologia Oakley che consente di vedere quello che gli altri non vedono, ci accompagna in un viaggio per incontrare alcuni appassionati di bici. Scopriremo la loro passione attraverso sguardi nuovi e originali modi di vedere la bici. Per il secondo episodio Richard Ceccanti ci racconta come ''spaghetti, pizza e bici fisse'' abbiano portato alla nascita del primo forum di scatto fisso in Italia.

''Sono nato in Italia ma alla fine delle scuole superiori ho deciso di spostarmi in Inghilterra per l'università (sono per metà inglese).
Mi sono trasferito nel 1999, quando il fenomeno del ciclismo urbano e al suo interno la figura del bike messanger si stava diffondendo e con esse l'uso della bici da pista su strada. Erano economiche, indistruttibili e bellissime nella loro semplicità, e questo economico minimalismo ovviamente fece una gran presa sul giovane studente di architettura senza una lira come ero io.
Tornato in Italia nel 2006 mi sono portato dietro questa passione e nel giro di un paio di anni mi sono agganciato alla piccola rete di riders che esisteva da qualche anno anche da noi.
Nel giro di qualche anno ci si conosce tutti, si comunica attraverso blog e messageboards. Alla fine del 2008, insieme a Francesco aka Ciaba decidiamo che un bel modo di passare le serate invernali in cui non riesci a pedalare sarebbe stato creare una community online per le fisse italiane, così mettendo insieme le sue competenze tecniche con le mie ''sociali'' e mescolando il tutto con un po' di notti insonni siamo venuti fuori con fixedforum.it.

Il fenomeno prende piede e con esso il sito. Intanto io cominciai a spostarmi per lavoro: Cina, Spagna, Francia. Ovunque vada conosco persone legate a questo mondo, ogni comunità locale con le sue peculiarità: alcune più avanzate, in altre rivedo la scena italiana qualche anno prima. Ovunque mi rendo conto che il nostro mondo si allarga oltre i confini nazionali, la gente viaggia e si conosce, i vari campionati continentali e mondiali di bike messangers forniscono occasioni perfette per incontrarsi e condividere.

Nel 2012 torno in Italia e apro uno studio di architettura a Bologna, quasi contemporaneamente il mondo della bici fa un altro salto nelle coscienze delle persone, complice la crisi la bici diventa un mezzo ''socialmente utile''.

Si coprono distanze sempre più lunghe, si viaggia, si fanno vere e proprie esplorazioni. Man mano che nasce una nuova ''moda'' i nostri utenti la intercettano e la fanno loro.

C'è chi usa la bici per andare a lavoro e chi si da all'attivismo, chi ci fa sport e chi turismo. Alla fine ogni volta che i nostri utenti si dedicano ad altre attività a pedali cerchiamo di seguirli, un po' perchè troviamo sia giusto che la community vada oltre le semplici bici a scatto fisso e un po' perchè alla fine sono interessi che ci coinvolgono direttamente.

Oggi fixedforum.it e i suoi quindicimila utenti (più gli altri 15.000 che leggono le nostre pagine tutti i mesi senza essere iscritti, segno che siamo una fonte di informazione abbastanza utile... o forse lo fanno per l'intrattenimento) si occupa di fissa, ciclocross, di viaggi, di ultra trail, di artigianato e di costruzione telai, di bici vintage ed ingegneria, di allenamento e di birrette. Attorno al forum sono nate amicizie, passioni, imprese epiche e meno epiche, aziende vere e proprie ed una rete di contatti umani che si estende ben oltre i confini del paese. Il tutto sempre con un approccio abbastanza punk e molto autoironico.''