Dalla Trek-Segafredo un messaggio sulla sicurezza

21.10.2016

La Trek Segafredo correrà la Japan Cup e la relativa criterium indossando uno speciale kit e utilizzando biciclette Project One a colorazione fluo. I nuovi kit saranno presentati sabato alla Japan Cup Criterium con l'obiettivo di promuovere un importante messaggio in tema di sicurezza, in particolare per quanto riguarda l'importanza della visibilità sulla strada.

Aumentare la sicurezza del corridore è un valore fondamentale per l'azienda Trek. La società ha recentemente pubblicato i risultati di uno studio sulla sicurezza e la visibilità del corridore, condotta in collaborazione con gli studenti del Dipartimento consapevolezza percettiva della Clemson University. I risultati dello studio sono alla base del messaggio di sicurezza che viene proposto da Trek, chiamato ABC della consapevolezza: Always on (luci sempre accese, giorno e notte), BioMotion (evidenziare parti in movimento del corpo), Contrast (fluorescente di giorno, riflettente con poca luce) sono i semplici passi che ogni ciclista può adottare per aumentare la rilevabilità.

L'edizione speciale del kit che verrà indossato in Giappone e i colori delle biciclette utilizzate dai corridori Trek Segafredo, serviranno come promemoria per tutti i ciclisti, spoiegando l'importanza dei colori chevengono indossati, che devono essere in contrastto con l'ambiente.
Secondo uno studio del 2015 condotto presso l'Università di Aalborg in Danimarca, un ciclista che indossa kit di colore fluorescente alla luce del giorno può ridurre il rischio di un incidente di ben il 53% (Lahrmann & Madsen, 2015). Dopo la Japan Cup, i kit nuovi saranno adottati da tutta la squadra Trek Segafredo per affrontare gli allenamenti in vista della prossima stagione.

La formazione della Trek-Segafredo per la trasferta giapponese sarà composta dal campione olimpico a cronometro Fabian Cancellara (all'ultima corsa in carriera), dai vincitori uscenti di Japan Cup e Criterium Bauke Mollema e Fumy Beppu,  e completata da Gregory Rast, Jasper Stuyven e Eugenio Alafaci.