Riposare per non perdere gli stimoli

21.10.2016

Nessuno di noi è escluso dal perdersi durante un percorso, che al nostro GPS rimane sempre ben noto, con la conseguenza che gli obiettivi materiali (la strada) diventano monotonia e depressione. In questi casi succede che, nel guardare il battito cardiaco scorrere sul display, tra numeri e limiti fisiologici, le emozioni negative iniziano a vincere sui limiti reali, facendoci cadere in basso, tra paura e fallimento, tra vergogna e carenza di autostima. Ogni giorno ci ritroviamo a sommare calcoli matematici ed emozioni, difficilmente conciliabili nel trovare una risultante logica per interpretare noi stessi.

Alla fine dei conti, cercare il compromesso tra tutto, per non smarrire il "semplice" concetto di mens sana in corpore sano, risulta spesso impossibile. Un pareggio, normalmente, non viene considerato come un buon risultato, se non per la salvezza dell’anima, ma se si considera il faticoso incastro degli obiettivi atletici con gli impegni quotidiani, allora quel pareggio diventa il punto di equilibrio di una bilancia, che porta da un lato l’ego ed il super-io e dall’altro la salute mentale e fisicaGli obiettivi diventano lo sguardo al futuro: senza un planning mentale non esiste un futuro reale ma solo un viaggio nella nebbia, durante il quale il GPS continua a segnare una rotta fatta di numeri e segnali acustici, "per non perdersi mai"...
Ma questo ha senso?

La stanchezza ci porta ad abbandonarci sul "divano della saggezza" dal quale guardiamo le immagini trasmesse da Bike Channel, ma l’energia positiva inizia a scorrerci forte nelle vene: non siamo più soli in questo viaggio nel futuro! Gli stimoli sono la nostra guida di tutti i giorni: spesso li perdiamo per carenza di conoscenza, per quel maledetto "sentito dire" che echeggia in tutti gli sport e nella vita, non solo quella legata al movimento. Gli stimoli non devono essere una ricerca assoluta di potenza, basata su un monitor digitale che traccia valori che vogliamo superare ad ogni allenamento, come obiettivo assoluto. Gli stimoli sono quel prodotto mentale tramite il quale è possibile attribuire i giusti valori alla programmazione: prendendoci dei periodi di riposo forzato, tanto odiato ma necessario per far sì che il nostro motore (il corpo umano) possa reagire di nuovo.

E' necessario utilizzare l’esperienza del passato come guida per le scelte logiche del nostro futuro. Se programmiamo male gli obiettivi, per carenza di consapevolezza della realtà oppure di chi siamo noi, il futuro diventerà incerto ed il fallimento o la depressione saranno sempre molto vicini alla nostra mente: alla fine l’abbandono dei propositi fatti diventerà l’unica nostra scelta logica.

Qualche piccolo consiglio mentale per non perdere gli stimoli nel lungo inverno che è alle porte della nostra stagione atletica:


A voi cari amici il resto, se non vogliamo perdere gli stimoli, non dobbiamo essere in forma al 90% tutta la stagione, ma apprezzare la carenza di forma fisica come un momento fondamentale di riposo fisiologico e mentale. Non siamo macchine che possono funzionare a regime tutto l’anno e per tutta la vita, ma siamo fatti di materia che cambia e spesso si rigenera, partendo dalla testa.





di Alessandro Schiasselloni - The Sport Mentalist
Mental Coach - Posturologo - Riflessologo - Preparatore Atletico
Telefono: 333 4014119 - aschiasselloni@gmail.com
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