Alla scoperta del Tour de France 2017

18.10.2016

Quattro paesi attraversati in quattro giorni, due cronometro individuali, ma nessuna prova a squadre, tre arrivi in salita, e 3516 chilometri totali. E' questo il menu del Tour de France 2017, presentato questa mattina a Parigi con una diretta streaming che ha raggiunto i cinque continenti.

Una Grande Boucle che avrà poco di boucle nella prossima edizione, visto che il tracciato sembra allontanarsi dal classico schema a ricciolo tra Alpi e Pirenei per concentrarsi su una sorta di grande L che taglierà fuori tutta la parte nord-occidentale del paese. Si parte con una cronometro in Germania, 30 anni dopo il Grand Départ di Berlino '87, e si attraversano subito gli altri tre paesi convolti: Belgio, con il suggestivo arrivo a Liegi, Lussemburgo e infine Francia, che accoglie la comitiva sui Vosgi con il primo arrivo in salita programmato già al quinto giorno, sulla Planche des Belles Filles.

Ma sarà quattro giorni dopo che si faranno i conti forse già decisivi, con il tappone di montagna da Nantua a Chambéry: solo 181 chilometri, ma con oltre 4500 metri di dislivello positivo tra Biche, Grand Colombier e Mont du Chat. Dal Giura si vola diretti ai piedi dei Pirenei, in questa edizione che attraverserà tutte e cinque le catene montuose dell'Esagono, fatto che non si registrava dal 1992. Trascorsi il giorno di riposo e qualche frazione da fuga a Peyragudes si svolge il secondo arrivo in salita, dopo un classico giro tra Col de Mente, Port de Bales e il Peyresourde. Ma il programma pirenaico prosegue il giorno successivo, nella micro-tappa del 14 luglio: solo 100 chilometri con tre salite che arrivano al 20% di pendenza.

Dopo un passaggio sul Massiccio Centrale, il Tour arriva alle Alpi con una doppietta tra la tappa di Serre Chevalier (con Croix de Fer e Galibier) il traguardo più evocativo di questa edizione: il 20 luglio la linea bianca sarà tracciata in cima all'Izoard, per la prima volta dopo 34 presenze alla Grande Boucle. Un Izoard che sarà il protagonista anche di una rivoluzionaria edizione de La Course, la prova femminile organizzata da ASO che si sposta in alta montagna dopo tre edizioni sugli Champs-Elysées.

Con tre tappe soltanto prima di Parigi, è probabile che siano proprio le Alpi ad incoronare già il vincitore finale, un nome che uscirà tra i tanti sfidanti che si annunceranno nei prossimi mesi, tantopiù che la seconda e ultima cronometro che separa i corridori dal traguardo finale si correrà su distanze irrilevanti. Ad emozionare però sarà l'arrivo di quest'ultima tappa, che a Marsiglia riporterà i corridori del Tour a pedalare in velodromo, per un'ultima foto scenografica prima dell'ineguagliabile finale degli Champs-Elysées.



Le tappe:
sabato 01 luglio: Düsseldorf (D) – Düsseldorf (D), 13 km [cronometro individuale];
domenica 02 luglio: Düsseldorf (D) – Liegi (B), 202 km;
lunedì 03 luglio: Verviers (B) – Longwy, 202 km;
martedì 04 luglio: Mondorf-les-Bains (LUX) – Vittel, 203 km;
mercoledì 05 luglio: Vittel – La Planche des Belles Filles, 160 km;
giovedì 06 luglio: Vesoul – Troyes, 216 km;
venerdì 07 luglio: Troyes – Nuits-Saint-Georges, 214 km;
sabato 08 luglio: Dole – Les Rousses, 187 km;
domenica 09 luglio: Nantua – Chambéry, 181 km;
lunedì 10 luglio: riposo;
martedì 11 luglio: Périgueux – Bergerac, 178 km;
mercoledì 12 luglio: Eymet – Pau, 202 km;
giovedì 13 luglio: Pau – Peyragudes, 214 km;
venerdì 14 luglio: Saint-Girons – Foix, 100 km;
sabato 15 luglio: Blagnac – Rodez, 181 km;
domenica 16 luglio: Laissac – Le Puy-en-Velay, 189 km;
lunedì 17 luglio: riposo;
martedì 18 luglio: Le Puy-en-Velay – Romans-sur-Isère, 165 km;
mercoledì 19 luglio: La Mure – Serre Chevalier, 183 km;
giovedì 20 luglio: Briançon – Col d’Izoard, 178 km;
venerdì 21 luglio: Embrun – Salon-de-Provence, 220 km;
sabato 22 luglio: Marsiglia – Marsiglia, 23 km [cronometro individuale]
domenica 23 luglio: Montgeron – Parigi Champs Élysées, 105 km.



Filippo Cauz