Io voglio pedalare sicuro. Parcheggia in luoghi sicuri

26.07.2016

Proseguiamo con l'approfondimento del nostro decalogo "Io voglio pedalare sicuro", con un tema di stretta attualità che riguarda tutti gli automobilisti. Uno di quei comportamenti che sembrano da nulla e invece, come vedremo, può diventare pericolosissimo, se non letale:
 
- Parcheggia l'auto in luoghi che non intralcino il passaggio e la visuale
 
"Solo un attimo", "Torno subito", "Faccio al volo", "Non c'erano altri posti", "Non disturbo nessuno"... quante volte abbiamo sentito (o pronunciato) queste scuse davanti ad un'auto in sosta in mezzo alla strada? Ragioni discutibili, ma mai sufficienti per giustificare un'azione pericolosa quale è questo tipo di parcheggio.
 
La sosta in doppia fila, in primis, è un elemento di forte rischio per chi pedala: oltre ad intralciare e rallentare il traffico, costringe il ciclista a compiere manovre molto pericolose, obbligandolo a cambi di traiettoria e sorpassi a centro carreggiata, spesso molto più vicini ai mezzi in transito di quanto consiglierebbe la sicurezza. Una manovra che si fa ancora più a rischio in presenza di pavimentazione sconnessa (pensiamo al pavè e alle rotaie, che impongono già un'attenzione e uno spazio di manovra maggiori) o in condizioni di scarsa visibilità.
 
Alla sosta in doppia fila va aggiunto inoltre il necessario spazio per entrare e uscire dall'auto, ovvero quello di una portiera spalancata. Tralasciando l'apertura delle portiere "alla cieca" (di cui ci occuperemo nel prossimo punto del decalogo), vi è comunque un'ulteriore erosione di spazio vitale, talvolta fatale. Cinque anni fa, in una strada di Milano ben nota per la consuetudine di parcheggiare in doppia fila, fu un ragazzino di soli 12 anni a perdere la vita a causa della concomitanza di questi ostacoli. Un'auto in mezzo alla strada con la portiera spalancata e un piccolissimo spazio in cui passare, non sufficiente per evitare il sopraggiungere del tram che lo investì uccidendolo sul colpo.
 
Ma la seconda fila non è l'unico esempio di "parcheggio pericoloso". Pensiamo alla sosta su strisce pedonali e marciapiedi, che obbliga i pedoni a "buttarsi in mezzo alla strada" in condizioni di alto rischio, ma pensiamo soprattutto al parcheggio nei pressi di incroci e attraversamenti: un comportamento estremamente pericoloso perchè va ad intaccare una condizione di sicurezza fondamentale, la visibilità. Quando guidiamo ci capita spesso che ciclisti e pedoni compaiano all'improvviso, mentre spesso compaiono invece dove dovrebbero passare normalmente, ma abbiamo la visuale oscurata da altri mezzi in sosta. Per questo motivo è sempre importante attenersi alle zone dove il parcheggio è consentito, senza mai lasciare l'auto in sosta vietata, perchè anche dove "non da' fastidio a nessuno" può oscurare la visuale e provocare manovre pericolose.
 
 
 
Articoli precedenti:
- la campagna "Io voglio pedalare sicuro";
- le video-testimonianze;
- il decalogo dei comportamenti sicuri;
- l'uso del casco;
- guardare sempre la strada;
- controlla lo stato della bici;
- rispetta i limiti di velocità;
- se esci in bici col buio, accendi le luci;
- alla guida usa sempre le frecce;
- il trasporto dei pesi.
 
 
 
 
 
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[foto di Pescarapost]