Io voglio pedalare sicuro. Accendi le luci.

15.07.2016

Proseguiamo con l'approfondimento delle varie voci del decalogo della campagna "Io voglio pedalare sicuro" con un argomento molto spesso dimenticato per quanto riguarda le nostre pedalate:
 
- Se esci in bici col buio, accendi le luci
 
In strade spesso in cattive condizioni, dove è facile imbattersi in mezzi che viaggiano a velocità eccessive e in guidatori distratti, accrescere la propria visibilità può essere sovente una scelta salva-vita. Inoltre il codice della strada su questo punto è molto chiaro, e prevede per i ciclisti l'obbligo di indossare una luce anteriore ed una posteriore "da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità".
 
Farsi vedere è uno dei principali accorgimenti che aumenta la sicurezza dei ciclisti, quantomeno per quanto riguarda il comportamento dal lato degli utenti "deboli". In gran parte degli incidenti che hanno coinvolto i ciclisti, infatti, l'investitore afferma di non avere visto il ciclista che era lungo la strada o che stava attraversando un incrocio o circolando su una rotatoria. Questa situazione peggiora nelle ore dopo il tramonto, infatti i fanali delle biciclette non sono altrettanto visibili di quelli di un mezzo a motore. 
 
Esiste persino una ricerca scientifica, condotta dalla School of Optometry and Vision Sciences presso la Queensland University of Technology di Brisbane (Australia), che stabilisce come i ciclisti che non utilizzano le luci si espongano ad un maggiore pericolo di essere investiti da una macchina a causa dell'incapacità del conducente di vederli, soprattutto quando la luce è scarsa. L’affermazione "SMIDSY", sigla che sta per "Scusa amico, ma non ti ho visto" ("Sorry, mate, I didn't see you), è utilizzatissima dagli automobilisti che sostengono di non aver visto il ciclista per tempo.
 
Fortunatamente il mercato attualmente offre parecchie forme di illuminazione molto leggere, tascabili e con un basso consumo ed impatto energetico. Si tratta di luci dall'ottimo raggio di illuminazione, che si rivelano di estrema utilità per chi pedala, specialmente al di fuori dei centri urbani dove non si può fare sempre affidamento sull'illuminazione pubblica. E in questo caso il miglioramento delle tecnologie è andato spesso di pari passo con una netta diminuzione dei costi: una buona coppia di luci, resistente ed efficace, costa ormai pochi euro. Un motivo ulteriore per compiere un'altra piccola scelta di sicurezza.
 
 
 
 
Articoli precedenti:
- la campagna "Io voglio pedalare sicuro";
- le video-testimonianze;
- il decalogo dei comportamenti sicuri;
- l'uso del casco;
- guardare sempre la strada;
- controlla lo stato della bici;
- rispetta i limiti di velocità.





 
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(foto tratta da goldenbaymtb)