Adiós Purito. Joaquím Rodríguez annuncia il ritiro a fine stagione

12.07.2016

Il giorno di riposo del Tour de France non è dedicato soltanto al riposo. Certo, la quasi totalità degli atleti approfitta di questa giornata per dare finalmente un po' di respiro a muscoli affaticati da nove giornate a tutta, culminati con l'ascesa ad Andorra Arcalis sotto la grandine di ieri pomeriggio.
 
Ma mentre le squadre si dedicano a sessioni extra di massaggi e a brevi pedalate di gruppo per non perdere il ritmo gara, in tanti alberghi di Andorra si susseguono soprattutto le conferenze stampa. Di fatto, il giorno di riposo del Tour de France è uno di quelli in cui si hanno più notizie dell'intera corsa. E anche questa volta è andata così, solo che mentre una presentazione del team Giant-Alpecin annunciava il cambiamento di main sponsor dalla prossima stagione, che vedrà la squadra ribattezzata in Sunweb (sponsor già noto per la sua attività nel ciclocross), gli occhi e le orecchie di tutta la comitiva si sono concentrati tutti sull'hotel che ospitava la Katusha. 
 
La notizia era forse prevedibile, vista l'età del protagonista, ma giunge ugualmente come uno shock: Joaquím Rodríguez Oliver, noto a tutti come "Purito", si ritirerà dal ciclismo professionistico al termine della stagione. Una scelta che stupisce ancora di più se si considera che Purito sta disputando un Tour da assoluto protagonista, con un quinto posto in classifica generale a soli 37" dalla maglia gialla che fa certo pensare ad un atleta in declino.

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"Oggi voglio annunciarvi che questo sarà il mio ultimo anno di attività. Mi sono goduto tantissimo questi anni, ma so che tutto finisce, e preferisco farlo quando ancora sono ad alto livello. Ringrazio tutti, e in particolare la mia famiglia, per il supporto che ho avuto dal primo all'ultimo giorno. Il ciclismo mi ha dato tutto e continuerò a viverlo con altri ruoli, perchè è lo sport che amo e che ho sempre amato. Non cambierei nemmeno un istante di quello che ho passato nella mia carriera, e spero che vi siate divertiti tutti quanto mi sono divertito io".
Con queste parole il capitano della Katusha ha ufficializzato il suo prossimo addio nella sua Andorra, tra le lacrime, sovrastato dagli applausi di tutti i presenti. Applausi fragorosi e sinceri, per una di quelle persone cui tutti gli appassionati di ciclismo hanno saputo affezionarsi.
 
In quindici anni di professionismo, Joaquím Rodríguez ha vestito le maglie di ONCE, Saunier-Duval, Caisse d'Epargne e Katusha, è salito sul podio di tutti e tre grandi i giri (seppur senza vincerne nessuno) e per due volte su quello mondiale (terzo a Mendrisio 2009 e secondo a Firenze 2013). Tra le sue vittorie principali si contano due Giri di Lombardia, una Freccia Vallone, due tappe al Giro, tre al Tour e ben nove alla Vuelta.
Da qui a fine stagione, però, spera di aggiungerne altre, a partire da ciò che resta di questo suo ultimo Tour de France.



Filippo Cauz