Freni a disco: un bene o un male?

01.02.2016

Il dibattito era già stato lanciato qualche mese fa. Ora che però la squadra olandese Roompot Orange Peloton ha annunciato che i propri corridori adotteranno esclusivamente bici con freni a disco in questo 2016, la questione si è riproposta sul tavolo in maniera ancora più calda.

Già in passato alcuni supercampioni, come ad esempio Fabian Cancellara, hanno lanciato l'allarme sui pericoli di questi freni. Anche perchè, come ha ammonito Chris Froome, c'è il rischio di avere un gruppo diviso fra chi li utilizza e chi no, aumentando le possibilità di cadute.

I freni a disco garantiscono spazi di frenata più ridotti sotto la pioggia, una frenata più potente in discesa e non portano al surriscaldamento delle ruote. Il problema è che cambierebbe la gestione dei tempi e degli spazi in gruppo: chi utilizzerà i freni a disco si ritroverà ad affrontare le curve iniziando la frenata molto più tardi, col serio rischio di causare problemi a cadute a coloro che ancora montano freni tradizionali.
Solo la strada, e le gare, saranno il vero indicatore di questa novità...

Luca Gregorio