Ganna e Labròn, due campioni senza tempo

27.05.2014

Luigi Ganna e Toni Bevilacqua, detto Labròn, in due libri imperdibili firmati da Claudio Gregori (pubblicati da editVallardi).
 
Luigi Ganna è stato il primo vincitore del Giro d’Italia, nel 1909, e il suo nome rimarrà per sempre nella storia della corsa rosa e del ciclismo. Nel suo testo, però, Gregori ne racconta la vita in modo romanzato e sullo sfondo di un ciclismo epico e unico scivola lo spaccato dell’Italia di D’Annunzio e Puccini, oltre ad una società che sta appena vedendo circolare sulle proprie strade i velocipedi e le prime macchine. Il ciclismo di quel tempo non è solo quello di Ganna, personaggio ricco di fascino, ma anche di Gerbi, il Diavolo Rosso.
 
Accanto a questo libro Claudio Gregori, che è stato una firma storica della Gazzetta dello Sport e ha sempre cercato di raccontare nei suoi libri le storie e gli aneddoti curiosi dei personaggi che ha indagato, ne propone anche un altro, dedicato a Toni Bevilacqua. Il cinque volte campione italiano e vincitore di 11 tappe del Giro d’Italia, soprannominato in modo vezzeggiativo e non certo spregiativo da Gianni Brera “Labròn” (Grande Labbro), è stato una figura molto particolare. Figlio della Grande Guerra e di origini contadine, Toni ha sempre portato dentro di sè l’orgoglio del proprio paese natale, S.Maria di Sala, e ha vissuto sempre con estrema generosità, come confermato dal dono degli occhi al momento della morte. Labròn era uno del popolo, semplice, genuino e, forse, vale davvero la pena leggere questo libro per scoprire le pieghe di un corridore a 360 gradi.
 
LABRON E LUIGI GANNA sono due libri pubblicati da editVALLARDI