Bici elettriche per Expo 2015: utile servizio o trovata pubblicitaria?

14.05.2015

L’Expo è cominciato, ma non tutti sanno che anche l'Expo (parallelo) delle biciclette si è attrezzato. E' attivo infatti un servizio di bici elettriche a disposizione dei cittadini che vogliono raggiungere il polo fieristico in modo alternativo. Un servizio efficiente o solamente una buona operazione pubblicitaria?

Nel 2015 a Milano, oltre al bike-sharing (che già di per sè conta 188 stazioni e 3370 bici), è stato lanciato l’e-bike sharing, ovvero il servizio a noleggio di bici elettriche. Un progetto da oltre 5 milioni di euro, che  ha portato alla creazione di 100 stazioni con un migliaio di bici dotate di batterie al litio. Queste sono state realizzate da una società cinese e permetteranno ad  ogni singola bici di coprire circa 70km (l’equivalente, in media, di 300 corse).

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Il prototipo, dunque, ha una matrice orientale, ma in seconda battuta la produzione è tutta italiana. Le bici utilizzate sono le stesse gialle e bianche che già girano sul suolo cittadino: semplicemente modificate  e integrate con la batteria. Il monitoraggio di queste bici avverrà tramite  connessione wireless, mentre la ricarica della batteria sarà effettuata grazie  a pannelli solari.
 
L’Italia è ancora piuttosto indietro sull’utilizzo di bici non tradizionali, ma l’Expo 2015 potrebbe essere un trampolino di lancio per Milano per fare un deciso passo avanti e  tentare di emulare i bike-system perfettamente funzionanti nel nord Europa.

Ma come al solito sorge una domanda: è un servizio efficiente per i cittadini, o un servizio che si sgonfierà passati i venti di Expo?

Luca Gregorio