Samuele Porro conquista il terzo posto al mondiale XCM a Grachen

24.09.2019

Un tracciato veloce, ma caratterizzato da discese impegnative che ha esaltato le doti tecniche e fisiche del campione italiano in carica. Samuele ha gareggiato sempre nelle prime posizioni, per poi trovare il giusto spunto per superare Medvedev e conquistare la medaglia di bronzo.  

Michele Casagrande è l'unico altro atleta del Team Trek Selle San Marco ad aver tagliato il traguardo, 41ª posizione per lui. Ferraro Damiano si è fermato dopo aver lavorato per i suoi compagni di nazionale, mentre una caduta durante un giro di allenamento il giorno della vigilia, con slogatura di un pollice, ha costretto Fabian Rabensteiner a ritirarsi pochi chilometri dopo la partenza.

Dai social di Samuele arriva un ringraziamento per questo bronzo a tutta la squadra e aquesto risultato raggiunto insieme alla Nazionale MTB: "In nazionale si è creato davvero un bel gruppo. Mirko Celestino ti sprona e ti da tanto durante le gare importanti. Sono contentissimo della gara. Sono riuscito, non so come, a prendere davanti il primo single track e la prima discesa. Dietro c'era Ferraro Damiano e quindi ero anche molto tranquillo perché sapevo che c'era chi mi avrebbe dato una mano in caso di necessità. Mi spiace abbi avuto problemi con la polvere, era davvero tanta. La gara è stata super tattica, i pezzi in cui bisognava stare a ruota erano tanti. Tony Longo mi ha dato una grande mano e si è messo subito a disposizione. Grazie al suo lavoro siamo riusciti a gestire le energie al meglio. La seconda salita l'abbiamo fatta piano, tutti si controllavano a vicenda. Io ho preferito non correre rischi e prendere l'ultima lunga discesa in fondo al gruppo visto che c'era tanta agitazione in gruppo e si rischiava la caduta. Alla fine c'era un piccolo buco, ma insieme a Tony e a Valero siamo riusciti a fare un bel ritmo e attaccare l'ultima salita con 30" di ritardo. Tony ha dato tutto per farci rientrare. Io ho dato tutto sull'ultimo muro finale, ho staccato Valero, ma non sapevo quanto davanti fossero gli altri. Poi a Grachen, prima dell'anello finale, Celestino mi ha detto che Medvedev era vicino e stanco, quindi ho dato il massimo per riprenderlo e passarlo. Ho poi gestito il finale. Mi sono goduto questa medaglia. Abbiamo fatto una grande festa con tutta la nazionale. Sono contento per Paez perché se la meritava, ma soprattutto noi della Nazionale abbiamo dimostrato di esserci e di essere un bel gruppo. Devo ringraziare tutti i miei compagni di squadra e lo staff del Team e tutta la Nazionale MTB ".



Ph. Credits Michele Mondini