Bologna, la bici al centro

27.05.2014

Qual’è la città più ciclabile? Il dibattito è sempre aperto.
 
Ferrara viene considerata, più o meno trasversalmente, la capitale italiana della bicicletta. Ma anche Modena, Reggio, Ravenna o Padova hanno fatto grandi passi avanti negli ultimi anni. Andrebbe poi fatta una distinzione fra grande città, comune medio-grande e piccolo comune. In questo senso gli sforzi di Bologna sono sotto gli occhi di tutti: il comune ha di recente accolto l’evento Bici Senza Frontiere, un grande raduno per i genitori che ogni giorno affrontano il traffico, pedalando, per portare i figli a scuola e per i bambini che fanno della bicicletta una attività ludica. Bologna ha messo la bici al centro delle proprie attenzioni, e non solo di recente, se è vero che intanto ci sono 12 itinerari ciclabili certificati, fra centro storico e periferie. Nell’ultimo decennio le piste ciclabili sono quasi raddoppiate, passando da 60 a più di 100. Inoltre di recente, con un investimento superiore ai 3 milioni di euro, ne sono state messe in cantiere altre cinque per rendere ciclabili altri 7km.

Accanto a questo non va trascurato il servizio al cittadino (e al turista) “C’entro in bici”, gestito dalla Tper, azienda di trasporto urbano: iscritti già oltre quota 5mila, dal 2005 ad oggi, con 24 postazioni sparse per la città e quasi 200 biciclette messe a disposizione dal Comune. Quanto ai posti bici, nelle rastrelliere posizionate nei vari quartieri della città, il numero è lievitato fino a quota 3.708. Segno che i bolognesi amano la bicicletta. L’attenzione e la cura al ciclista è poi accompagnata anche da altre iniziative, come la chiusura totale al traffico del nucleo del centro storico, autobus compresi, ogni fine settimana. Fra i comuni cosiddetti medio-grandi Bologna risulta dunque essere prepotentemente all’avanguardia, con gli spostamenti sulle due ruote che ora sono pari al 10% del totale.
Dati e sensibilità che fanno ben sperare per il prossimo futuro. E che potrebbero fare da traino per altre realtà della regione e dell’Italia.

Luca Gregorio