Ciclocross, è giunta l'ora iridata

27.01.2017

I mondiali di ciclocross tornano in Lussemburgo a quasi 50 anni dall'ultimo passaggio da queste parti. Un'assenza prolungata spiegabile forse con le dimensioni geografiche del Paese ma non con il suo ruolo storico: il Lussemburgo ospitò infatti la rassegna iridata già alla sua seconda edizione (1951), così come altre tre nei 15 anni successivi. Poi basta. Da domani, il Granducato si tinge dei colori dell'iride, con due giorni di corse che valgono una stagione. A Bieles, piccolo comune di poco più di 5'000 abitanti, si assegneranno cinque titoli nel giro di trenta ore. Si parte sabato alle 11 con la prova riservata agli uomini junior, seguita da un pomeriggio tutto al femminile, con le under23 alle 13 e le élite dalle 15. Domenica la gara più attesa, con la prova degli uomini élite alle 15, preceduta in mattinata (dalle 11) dalla prova maschile under23.

Il circuito è molto spettacolare: una prima metà velocissima con rettilinei su prati alternati a ponti artificiali, poi si entra nella cava vera e propria e non c'è un attimo di respiro tra rampe, gradini, discese e contropendenze. Ad occhio è un tracciato che obbligherà a scendere spesso di sella, in cui la condizione fisica con cui si è arrivati a fine stagione giocherà un ruolo fondamentale. La campionessa lussemburghese Christine Majerus, che sogna di conquistare una medaglia "in casa", ha fatto una ricognizione video del percorso, pedalando su un tracciato più che mai ghiacciato.

A scombinare completamente le carte ci potrebbe pensare infatti il fattore più esterno: il clima. Il circuito di Bieles ad oggi si presenta ancora imbiancato dopo le ultime nevicate. Le temperature sono in aumento, e la neve si è leggermente diradata, ma attenzione alle previsioni perchè per il fine settimana (domenica in particolare) è attesa una nuova perturbazione. A distanza di quattro anni dall'epica battaglia di Louisville, il mondiale potrebbe tornare a disputarsi sotto la nevicata. Se dovesse esserci ghiaccio, il fondo duro renderà la corsa molto veloce ed esalterà le capacità di restare in sella di un fenomeno come Van der Poel; in caso di disgelo, e magari di maltempo, la bilancia penderebbe invece verso i corridori più tecnici e potenti come Van Aert. Un fattore chiave potrebbe rivelarsi anche la scelta dei materiali, con le varie nazionali che si faranno aggiornare in tempo reale con le corse delle varie categorie.

Il duello tra i due dominatori della stagione sarà ovviamente al centro dell'attenzione, benchè nessuno dei due fenomeni si presenti a Bieles al 100%. Wout Van Aert è reduce da un'infiammazione al ginocchio sin dalla gara di Fiuggi, Mathieu Van der Poel dal canto suo ha lavorato fin troppo nel suo ultimo stage in Costa Brava, col risultato di presentarsi ingolfato all'ultima prova ad Hoogerheide. All'orizzonte, però, non si vedono rivali in grado di impensierirli, tanta è la superiorità dimostrata dai due su tutta la concorrenza. Con Toon Aerts assente per infortunio, il lotto degli outsider sembra ristretto a Kevin PauwelsTom Meeusen e l'olandese Lars Van der Haar, tornato al successo una settimana fa dopo una stagione martoriata. Proprio le lunghe "pause forzate" potrebbero favorire l'olandesino, indubbiamente il più fresco del lotto. Gli altri sperano solo in sorprese clamorose, come Clément Venturini, Tim Merlier, Laurens Sweeck, Michael Vanthourenhout e Marcel Meisen. Tra le donne, dove mancherà la campionessa uscente Thalita De Jong, i pronostici sono concentrati esclusivamente su Marianne Vos. La Macchina del fango partirà come favorita assoluta, con Sophie de Boer, Sanne Cant, Lucinda Brand e Katerina Nash come principali sfidanti. Grande interesse anche per la prova maschile under23, con la sfida tra Eli Iserbyt e Joris Nieuwenhuis.

Per quanto riguarda le nazionali italiane, gli occhi sono puntati sul settore femminile, come al solito. Tra le élite saranno sicuramente protagoniste sia Eva Lechner che Alice Maria Arzuffi, mentre la campionessa europea Chiara Teocchi partirà tra le favorite tra le under23, affiancata da un'ambiziosa Sara Casasola. L'altra grande speranza azzurra sarà Gioele Bertolini, che tra gli uomini under23 punta senza troppi giri di parole a un posto sul podio, dopo un'ottima stagione in Coppa del Mondo. Tra gli élite spazio ai fratelli Braidot e a Cristian Cominelli, mentre incomprensibilmente è stato escluso dalla squadra il più esperto Enrico Franzoi, protagonista fino all'ultimo delle gare del calendario italiano.


Programma:
• sabato 28, ore 11: uomini juniors;
• sabato 28, ore 13: donne under23;
• sabato 28, ore 15: donne élite;
• domenica 29, ore 11: uomini under23;
• domenica 29, ore 15: uomini élite.

La lista dei partenti per ogni prova è disponibile sul sito UCI.


Albo d'oro recente:

uomini élite
2007 - 1. Erwin Vervecken, 2. Jonathan Page, 3. Enrico Franzoi;
2008 - 1. Lars Boom, 2. Zdeněk Štybar, 3. Sven Nys;
2009 - 1. Niels Albert, 2. Zdeněk Štybar, 3. Sven Nys;
2010 - 1. Zdeněk Štybar, 2. Klaas Vantornout, 3. Sven Nys;
2011 - 1. Zdeněk Štybar, 2. Sven Nys, 3. Kevin Pauwels;
2012 - 1. Niels Albert, 2. Rob Peeters, 3. Kevin Pauwels;
2013 - 1. Sven Nys, 2. Klaas Vantornout, 3. Lars van der Haar;
2014 - 1. Zdeněk Štybar, 2. Sven Nys, 3. Kevin Pauwels;
2015 - 1. Mathieu van der Poel, 2. Wout Van Aert, 3. Lars van der Haar;
2016 - 1. Wout Van Aert, 2. Lars van der Haar, 3. Kevin Pauwels.

donne élite
2007 - 1. Maryline Salvetat, 2. Katie Compton, 3. Laurence Leboucher;
2008 - 1. Hanka Kupfernagel, 2. Marianne Vos, 3. Laurence Leboucher;
2009 - 1. Marianne Vos, 2. Hanka Kupfernagel, 3. Katie Compton;
2010 - 1. Marianne Vos, 2. Hanka Kupfernagel, 3. Daphny van den Brand;
2011 - 1. Marianne Vos, 2. Katie Compton, 3. Katerina Nash;
2012 - 1. Marianne Vos, 2. Daphny van den Brand, 3. Sanne Cant;
2013 - 1. Marianne Vos, 2. Katie Compton, 3. Lucie Chainel-Lefèvre;
2014 - 1. Marianne Vos, 2. Eva Lechner, 3. Helen Wyman;
2015 - 1. Pauline Ferrand-Prévot, 2. Sanne Cant, 3. Marianne Vos;
2016 - 1. Thalita de Jong, 2. Caroline Mani, 3. Sanne Cant.

 




Filippo Cauz