A San Juan si inizia nel caos

24.01.2017

La Vuelta Ciclista a la Provincia de San Juan è una gara dalla storia abbastanza lunga, nata nel 1982, eppure per la corsa argentina questo 2017 è di fatto un anno zero. Dopo 34 edizioni riservate esclusivamente a corridori dilettanti di casa (solo una volta il vincitore non è stato argentino, il cileno Victor Caro nel 1983), da quest'anno la beve corsa a tappe si è aperta al mondo del ciclismo internazionale, raccogliendo il testimone dello scomparso Tour de San Luis. E tanti sono infatti i campioni schiarati al via per questo test di inizio stagione: Tom Boonen, Vincenzo Nibali, Elia Viviani, Rui Costa, Bauke Mollema... e ovviamente l'eroe di casa Fernando Gaviria, che si è aggiudicato già la prima frazione precedendo proprio Viviani.

Il salto di categoria della prova argentina non ha però comportanto un incremento delle condizioni di sicurezza, una lacuna che è esplosa in maniera plateale nell'arrivo della notte. Il primo arrivo della Vuelta a San Juan è stato segnato infatti da una situazione surreale, conseguente di una separazione di carreggiata non segnalata a soli 500 metri dal traguardo. Risultato: più di metà gruppo ha imboccato la strada sbagliata, lasciando solo un piccolo drappello di "eletti" a giocarsi la vittoria.

Un incidente che poteva avere conseguenze drammatiche. Fortunatamente nessuno si è fatto male questa volta, ma le poche immagini che giungono dall'Argentina (che vedete nella nostra gallery), con corridori professionisti costretti a scavalcare le transenne con le bici in spalla per raggiungere il rettilineo finale, non sono certo una bella promozione per una corsa che ha tanta voglia di crescere.