Speciale 3T

Una vera e propria "prima" in casa 3T. Nel cinquantacinquesimo anniversario dell'azienda italiana, leader mondiale nel mondo della componentistica, 3T lancia la sua prima bicicletta. Un nuovo passo di una lunga storia, sempre all'insegna dell'innovazione per qualità, semplicità, bellezza e sostenibilità. Un passo che avviene in un momento di grandi novità per l'azienda, forte della nuova partnership con la tedesca THM Carbones, di cui 3T oggi gestisce marketing e distribuzione.

 

Per questo lancio, 3T ha invitato la stampa nell'incantevole scenario della Tenuta Artimino, antica villa medicea a pochi chilometri da Firenze oggi riconvertita all'accoglienza dei turisti, con particolare attenzione ai ciclisti che da queste parti trovano sempre scenari ideali per pedalare. Ed è proprio pedalando che abbiamo avuto l'occasione di testare da subito Exploro, la prima gravel aerodinamica marchiata 3T. Una bici che, come spiega Gerard Vroomen, nasce da una grande ricerca sia in galleria del vento che su strada e offroad.

 

Il ciclismo "gravel" è una riscoperta innovativa delle bici delle origini, volto a valorizzare al massimo la libertà di chi pedala. Le strade sterrate infatti esistono ancora ovunque, e poter pedalare liberamente passando da strada ad offroad su un mezzo veloce e resistente è il massimo che si possa chiedere, sia a fini di performance che turistici. Ed è proprio a chi vive il ciclismo come un'avventura che Exploro è destinata: una bici in cui ogni particolare è studiato per soddisfare le necessità dei cicloviaggiatori, ai quali 3T ha dedicato anche il nuovo progetto xpdtn3, una sorta di club dedicato alla condivisione di brevi viaggi in sella con una spiccata attenzione per il fuoristrada. La prossima destinazione sarà l'Islanda, e a guidare il club sarà Magnus Backstedt, ex professionista vincitore della Parigi-Roubaix 2004, la cui esperienza in sella ha contribuito alla realizzazione di Exploro, e alle pedalate sulle colline di Toscana.