Il Lombardia

E' quando l'aria umida dell'autunno comincia a riempire i polmoni, quando le foglie cadono e le inevitabili pioggie che arriva la classica più dura del ciclismo. Con le sue strade contorte e le sue pendenze sino al 14%, il Giro di Lombardia, noto come la "Classica delle foglie morte" è il gran finale della stagione professionistica. La classica centenaria sulle colline intorno al Lago di Como ha nel suo albo d'oro leggende del ciclismo italiano come Fausto Coppi, Gino Bartali e Francesco Moser, ma anche i campionissimi del ciclismo come Eddy Merckx, Bernard Hinault e Sean Kelly sono saliti sul più alto gradino del podio. L'edizione più massacrante di sempre è stata quella del 1962, vinta dall'olandese Jo de Roo. Da allora, ogni ciclista dei Paesi Bassi sogna di partecipare alla lunga storia di questa grande tradizione ciclistica e di conquistare la vittoria. Con una semplice videocamera, il regista olandese Johannes Sigmond, accompagnato dal produttore Robert Jan van Noort, hanno seguito la corsa dal 2006 al 2010, riprendendola e intervistando i corridori del loro Paese. Una dimostrazione unica e straordinaria di amore per la tradizione del ciclismo, e un esempio per tanti appassionati italiani, il cui patrimonio spesso è più riconosciuto all'estero che sulle nostre strade.

Con interviste a Michael Boogerd, Jo De Roo, Robert Gesink, Johnny Hoogerland, Karsten Kroon e la presenza straordinaria di Paolo Bettini.