Bici da leggere. Storie e visioni dal Tour

12.12.2016

L'inverno è una stagione con poche corse e con poche pedalate, ma resta sempre un periodo per dedicarsi al grande ciclismo, ad esempio leggendo. Nelle settimane che ci conducono al prossimo Natale, vogliamo consigliarvi dei libri sul ciclismo usciti negli ultimi mesi. Da leggere, rileggere e soprattutto regalare. Oggi torniamo al caldo di Luglio, al Tour de France 2016.

Bidon - ciclismo allo stato liquido. Se qualcuno viene mi fa piacere - storie e visioni dal Tour de France 2016.

Come raccontare il ciclismo oggi, in un'epoca di informazioni che viaggiano alla velocità della luce, di dirette televisive e streaming, di flussi Twitter ininterrotti? E' questa la domanda che si è posta la squadra di Bidon - ciclismo allo stato liquido, magazine online che racconta il nostro sport preferito con uno sguardo distante dalla cronaca abituale, più vicino ai cantastorie che al giornalismo, nell'approcciarsi alla corsa più importante della stagione.

"Se qualcuno viene mi fa piacere" è una raccolta di storie e visioni dall'ultima edizione del Tour de France, un'edizione noiosa e del tutto priva di spettacolo, ma non per questo senza spunti buoni per innestarvi un racconto. Un racconto sviluppato tappa dopo tappa, attraverso pezzi brevi comparsi ogni pomeriggio sulla pagina Facebook di Bidon e qui rieditati per essere inseriti nel libro insieme alle splendide illustrazioni di Daniele Cavalieri. Sono storie che lambiscono soltanto quanto accaduto in corsa, ma che dalla corsa trovano la loro primaria fonte di ispirazione. Attraverso i luoghi del Tour e i suoi personaggi, la corsa a tappe francese vola tra la storia e la geografia, tra il ciclismo e l'ornitologia, tra la musica e la toponomastica.

Il Tour parte da Mont-St-Michel e dalla corda invisibile che tiene uniti capitani e gregari come univa i paracadutisti che scendevano su queste spiaggie durante lo sbarco in Normandia, prosegue attraverso i pensieri franco-portoghesi di Armindo Fonseca, fuggitivo solitario che, nel racconto che dà il titolo alla raccolta, sogna un po' di compagnia, lambisce l'infanzia di Coco Chanel e dei pescatori di Mandailles, attraversa la biografia di Chris Froome, l'invenzione del cassoulet e la scoperta della grotta di Chauvet. Ci sono personaggi inattesi in questa storia del Tour, dove la maglia nera Michael Mørkøv pedala al fianco del compositore Olivier Messiaen e dove Tony Martin e Julian Alaphilippe pedalano tra le pagine dell'Emile di Rousseau, ma si mischiano felicemente alle vicende della Grande Boucle, alle crisi di Fabio Aru, alle fughe di Jarlinson Pantano e alle vittorie di Peter Sagan.

Ventuno piccole storie che vengono precedute dagli interventi di due giganti del giornalismo ciclistico italiano: Claudio Gregori, autore della prefazione, e Gianni Mura, intervistato alla vigilia del Tour. A completare il libro ci sono cinque approfondimenti su cinque temi scelti, questi sì, dall'attualità della gara: la crescita di Froome, l'epicità di Sagan, l'attendismo di Quintana, le potenzialità disattese di Aru e la noia, protagonista assoluta della corsa che scompare nei colori delle strade. E che non si sente davvero mai mentre si legge questa storia di storie, che potrebbe aiutare a ricordare il Tour de France 2016.


"Non ci ha pensato su granché, Armindo Fonseca. Non ci ha pensato ieri sera, quando è crollato dal sonno nel letto di un alberghetto di Granville vista Manica, e non ci ha pensato nemmeno stamattina, poco prima dello start. La verità è che è scappato per lo stesso, semplice motivo che ha un sacco di gente quando scappa: era stufo. Nulla di speciale o eroico. Sì, certo, la visibilità, gli sponsor. Ma lui oggi era soprattutto stufo. Stufo del cinismo del gruppo, dell’anonimato e dei giornalisti che gli chiedono perché non parli portoghese nonostante quel nome. Stufo di rispondere che suo padre, sì, era di Braga, ma lui è nato e cresciuto a Rennes. Stufo anche delle nuvole della sua Bretagna. Allora se n’è andato, al chilometro zero. Chissà che non spunti il sole ad Angers.
Li ha guardati giusto un momento, quelli del plotone. Ha detto loro: che fate? Se qualcuno viene mi fa piacere, se
nessuno vuole me li faccio comunque da solo, 'sti duecento e passa chilometri. Nulla. Qualcuno forse ha pure sorriso, a centro gruppo. Che pensa di fare, quello lì? Sono sedici anni che un attaccante solitario non vince una tappa. Ma Fonseca ha preso il manubrio e tutti i tori del mondo per le corna, pronti via ed è partito, andato, senza salutare nessuno e con mille diavoli per la testa".









Bidon - ciclismo allo stato liquido.
Se qualcuno viene mi fa piacere - storie e visioni dal Tour de France 2016.
prefazione di Claudio Gregori
Streetlib pubblicazioni, 156 pagine, 12,50€

In vendita esclusivamente su Amazon in formato cartaceo o ebook.
Maggiori informazioni su bidonmagazine.org.








Bici da leggere:
1. Carlo Gugliotta. Pedalare nel fango.
2. Daniele Coltrinari e Luca Onesti. C’era una Volta in Portogallo.
3. Andrea Ballocchi. Andrea Noè - Una vita da gregario.