1961: l'anno in cui vinse il fantasma di Coppi

22.03.2018

"Anquetil se ne va.
Anquetil va via.
Tanto io lo sapevo
che non poteva durare.
E non dura.
Io non scatto che non ce la faccio, sennò poi muoio e il Giro non lo finisco.
Io il Giro voglio finirlo.
Anche ultimo, ma voglio finirlo."


Alla partenza del Giro d’Italia del 1961 Arnaldo Pambianco, romagnolo di collina, venticinque anni, è un bel corridore, ma non un campione. Per questo nessuno s’aspetta che, tre settimane dopo, possa arrivare primo in maglia rosa a Milano. A Bertinoro non se l’aspetta Fabiola, la morosa, e neppure il padre che nella sua bottega di macellaio quasi si taglia una mano da quanto è nervoso mentre ascolta alla radio le tappe del Giro. Non se l’aspettano i grandi avversari: Anquetil, Gaul e Rik Van Looy. Non se l’aspettano Idrio Bui e Waldemaro Bartolozzi, Pierino Baffi e Nino Assirelli, i compagni di maglia pronti a correre con lui e per lui; e forse neppure il commendator Giovanni Borghi, il re degli elettrodomestici, che ha voluto Pambianco capitano della squadra gemella dell’Ignis, la Fides. E invece succede proprio quello che nessuno si aspetta.
In 1961 a raccontarci di quei memorabili otto giorni di inizio giugno, è lui, Arnaldo Pambianco, detto Gabanein, già garzone di macelleria, con la sua voce in presa diretta e con quella dei suoi compagni gregari. Un coro partecipato e commovente, un ritratto collettivo di un ciclismo schietto e popolare ancora orfano del grande Fausto Coppi e ancora alla ricerca di una sua taumaturgica epifania tra i tornanti innevati dello Stelvio, come solo la penna di Marco Ballestracci, grande cantastorie di fatiche e di beffe a pedali, poteva raccontare.

Il libro esce oggi per EDICICLO EDITORE.


MARCO BALLESTRACCI ha 55 anni è nato in Svizzera ma vive da sempre a Castelfranco Veneto. Il suo primo libro – Il compagno di viaggio. 9 racconti in blues (Il Foglio Letterario) – è uscito nel 2005. Nel 2009 e nel 2012 ha vinto il Premio Selezione Bancarella Sport con A pedate. 11 eroi e 11 leggendarie partite di calcio (Mattioli 1885) e con La storia balorda (Instar Libri). Ha pubblicato, sempre con Instar Libri, L’ombra del Cannibale (2009), Imerio. Romanzo di dannate fatiche (2012) e Il dio della bicicletta (2014). Nel 2016 ha vinto il Premio CONI-Memo Geremia con I guardiani (66thand2nd).



I PROSSIMI INCONTRI CON L'AUTORE
24 marzo, ore 20.00 > Bologna (BO), "Le Ravitò - Il ristoro dei ciclisti" ANTEPRIMA NAZIONALE
28 marzo, ore 20.30 > Torino (TO), "Ciclocucina". Con Giorgio Pasino, chitarra
29 marzo, ore 20.30 > Avigliana (TO), "La Casa dei Libri". Con Giorgio Pasino, chitarra
30 marzo, ore 20.30 > Torino (TO), "La Gang del Pensiero". Con Giorgio Pasino, chitarra
5 aprile, ore 21.00 > Castelfranco Veneto (TV), "Centro Due Mulini"
18 aprile, ore 18.30 > Pavia (PV), "Libreria il Delfino"
20 aprile, ore 18.30 > Cuneo (CN), "Libreria L'Ippogrifo"
12 maggio, ore 19.00 > Nervesa della Battaglia (TV). Con Gino Cervi

 

1961
pag. 192
euro 14,50
isbn 978-88-6549-251-2
EDICICLO EDITORE
Collana Battiti
Illustrazione di Riccardo Guasco