Mondiali Pista: Tre medaglie per l’Italia

02.03.2018

Giornata importante per l'Italia ai Mondiali su pista di Apeldoorn, che sono iniziati il 28 febbraio e si concluderanno domenica.

La prima medaglia azzurra arriva per il quartetto del CT Villa: è bronzo per Simone Consonni, Francesco Lamon, Filippo Ganna e Liam Bertazzo che bissano quello della rassegna iridata di Hong Kong e migliorano se stessi abbassando, a distanza di poche ore, il record italiano ottenuto nel primo round, portando il precedente di 3’ 54”884 a 3’54”606.
Nella sfida per l’oro, la Gran Bretagna vince il suo quinto titolo iridato nella specialità (3’53”389) battendo la comunque ottima Danimarca (3’55”594).

Il CT Villa commenta con soddisfazione: “Un quartetto di ragazzi fantastici. Un pensiero e ringraziamento anche a chi ha fatto le coppe e qui non ha corso. Un ringraziamento alle Squadre, ai Ds e ai team manager che ci hanno aiutato con il programma. Sono molto contento per quello che facciamo e per come ci arriviamo. Probabilmente potremmo fare ancora meglio e sappiamo anche come. Ma ora il compromesso strada pista va bene cosi. Per far meglio ci penseremo”.

Splendidi i risultati anche nello scratch. Michele Scartezzini, con una gara da manuale, vince un argento.
A 36 giri alla fine l’azzurro è entrato in azione: raggiunto dal bielorusso Yauheni Karaliok e dall’australiano Callum Scotson, per Michele la possibilità di podio è iniziata ad essere reale. Grazie alla sua determinazione e alla sua capacità di rimanere a ruota dell’australiano, sul traguardo batte Scotson e conquista, dietro a Karaliok, uno splendido argento che premia la gestione impeccabile della gara.

Infine le azzurre del quartetto conquistano una storica medaglia di bronzo, la prima nella specialità olimpica al mondiale élite. Elisa Balsamo, Tatiana Guderzo, Letizia Paternoster e Silvia Valsecchi (che ha sostituito Simona Frapporti) non si sono fatte sfuggire l'occasione.
Entrate nel primo round con il terzo tempo, si sono migliorate contro la Gran Bretagna in 4’20”647, guadagnando la finale per il bronzo, vinta poi agevolmente in 4’20”202 contro il Canada, quarto in 4’23”216.
Oltre alla grande felicità delle ragazze per il risultato ciò che fa ben sperare in chiave olimpica è la consapevolezza di poter limare notevolmente il crono ottenuto in Olanda, anche se il risultato supera le aspettative della vigilia del CT Salvoldi che aveva nel mirino la Top Five. La finale tra Stati Uniti e Gran Bretagna vede vincere le ragazze stelle e strisce in 4’15”669. Le britanniche sono d'argento in 4’16”980.