La profezia che si autoavverra

13.11.2017

La predizione genera l'effetto e l'evento genera la predizione. Può essere questione di fantasia, fortuna, magia, illusione, oppure uno stato che nella nostra mente trova un percorso che vogliamo e sogniamo con tutta la passione, finchè un giorno, in un attimo, tutto diventa realtà.

Quanta difficoltà nel concepire la frase appena esposta come sintesi di un fenomeno che negli anni è diventato oggetto di culto e studio. Non si tratta di un momento di fortuna fatto di attimi dove il tutto si è sommato magicamente per darci la sequenza corretta: ci troviamo di fronte ad una profezia che si autoavvera, come nei nostri sogni. Quelli che a noi sembrano solo "effetti", in realtà sono cause che permettono di far percepire ai nostri sensi la realtà: da cui consciamente ed inconsciamente possono scaturire le più selettive ed opportune scelte. Burattini o manovratori, attori o comparse, soggetti unici o uguali? Chi siamo noi?

Siamo educati sin da bambini nel vedere la vita con saldi preconcetti, stabiliti spesso dalle classi sociali e dalla cultura locale-territoriale. Si sogna nelle prime fasi della nostra crescita, finchè non si viene a contatto diretto con la realtà e i gruppi sociali. Poi si smette di sognare: sognare fa paura, sognare è spesso un incubo e alla fine i sogni vengono repressi dal sonno profondo, fatto di nulla, di buio, di solitudine e di speranza che la luce del giorno ci porti un manuale sul come affrontare al meglio la vita di sempre.

I preconcetti sono la morte dei sogni. Le profezie si autoavverano se lo spazio/tempo diventa zero, se noi viviamo il qui e ora come un momento magico, dove tutto è perfetto, dove i nostri sogni si realizzano, dove anche se siamo soggetti simili in apparenza, viviamo esperienze fatti e di emozioni uniche molto personali. Sentirci come tutti, rafforzerà il concetto di resilienza, cioè ripercorrere e ritornare sulle vecchie strade giuste ma anche spesso errate. La stabilità mentale, a mio avviso, è solo una parte della nostra vita, se così non fosse non esisterebbe la ricerca ed il libero arbitrio.

William James ha detto: "La più grande rivoluzione nella nostra generazione è la scoperta che gli esseri umani, modificando gli atteggiamenti delle loro menti, possono modificare gli aspetti esteriori della loro vita".
Le profezie si autoavverano se noi sappiamo affidarci all'istinto e sappiamo credere in noi stessi, come soggetti unici, che sanno fare il loro percorso senza dover sempre guardarsi in giro. Il tempo è sempre poco, se lo passiamo a vivere guardando solo cosa fanno gli altri, vivremo sempre di profezie che si sono realizzate per gli altri, ma per noi cosa rimane di questo banchetto felice che è la nostra vita? Dove tutto è possibile soltanto se si sogna e si crede nel nostro percorso?

Predire un futuro nostro non deve far paura, visualizzarlo con l'immensa forza del pensiero positivo: mai abbattersi se nel percorso qualcosa non va come visualizzato, c'è sempre una strada per arrivare a far si che un giorno, quando meno te lo aspetti, la tua profezia si autoavveri e diventi la tua realtà, su cui posare il prossimo passo verso la felicità.

Ora saliamo in bici, prendiamo a pedalare con coscienza sul nostro percorso, impariamo a sognare ad occhi aperti, per poter riprodurre quei messaggi perfetti che sono i sogni in realtà. Se non crediamo in ogni giro della ruota, che segna come l'orologio il nostro moto avanti, le profezie non troveranno mai lo spazio per realizzarsi, ma rimarranno solo sogni, o come spesso accade da adulti solo incubi, visto che i sogni felici spariscono con la maturità delle persone: questo non ci sembra strano?

Se i sogni esitono nella mente degli essere viventi, chiediamoci perchè ogni tanto.





di Alessandro Schiasselloni - The Sport Mentalist 
Mental Coach - Posturologo - Riflessologo - Preparatore Atletico
Telefono: 333 4014119 - aschiasselloni@gmail.com
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