9001miles: viaggio avventura in Africa

03.10.2017

Il progetto si chiama 9001 miles, ma a fare un rapido controllo su un qualsiasi database cartografico, ci si accorge che la distanza è ben più ampia. 20'000 chilometri, questa è una stima già più realistica. Tanti ce ne vorranno per pedalare dal centro esatto dell'Italia, Foligno, alla punta più meridionale del continente africano, Cape Town. Uno sforzo titanico, dinnanzi al quale un nome o un calcolo al ribasso contano poco. Lo sa bene Ivan Bianconi, che di questo viaggio sarà l'unico protagonista, pronto a balzare in sella il prossimo sabato, per un'avventura senza precedenti, che gli abbiamo chiesto di presentarci.

Ivan Bianconi è nato 34 anni fa e sin dalla più tenera età si è abituato a viaggiare, spingendosi sempre più distante dalle rotte abituali e più vicino ai contatti con persone e culture dei luoghi attraversati. Questa tensione all'avventura si è combinata facilmente con la sua passione per la bicicletta, come triathleta amatoriale e come cicloturista. Il primo contatto con "quella sensazione unica e bellissima di totale libertà e del far parte dell'ambiente e di viverlo, usarlo e essere usato nel bene e nel male, baciato e accarezzato dal timido sole e menato, maltrattato e deriso dall'acqua e dal vento inclementi e continui" è arrivato da una pedalata lungo il perimetro completo dell'isola di Irlanda. Da allora sono seguite avventure sempre più ardite. Kyrgyzstan e Tajikistan, "attraverso l'epica rotta dei Pamir dove si pedala fino a quota 4655m sul livello del mare e il mal di montagna ti spezza le membra e ti toglie ogni forza, li dove non incontri nessuno in quel deserto fatto di vento, tempeste improvvise, montagne infinite e strade che diventano tutte buche e semplici piste, con pastori e i loro yak che sbucano fuori dal niente e ti offrono the caldo e riparo e ti salvano la vita e ti fanno capire che la vita è sottile ma è forte ed è fatta di niente, ma che quel niente è tutto". Quindi dalla Costa Rica al Nicaragua, "dove pedalare è un piacere, la gente ti saluta ti batte le mani e ti invita nelle case, ti offre un drink e ti invita per la notte a fermarsi da loro e fare festa, con venditori di cocco, mango e altra frutta freschissima lungo strade dove sembra di essere in paradiso, costeggiando vulcani fumanti e campi di canna da zucchero, con mare, laghi e fiumi dove tuffarsi e l'accompagnamento costante di scimmie ed uccelli dai mille colori".

Ora il progetto è più ambizioso, il primo senza aver nemmeno prefissato una data di ritorno. Dall'Italia al Sud Africa, pedalando in solitaria tra Francia e Spagna, passando le mitiche colonne d'Ercole a Gibilterra, e quindi Mauritania, Senegal, Sierra Leone, Liberia fino alla punta meridionale del continente. Un viaggio delineato lasciando la porta aperta ad ogni opportunità: "Se mi sentirò a mio agio nel viaggio e riuscirò ad avere il giusto feeling, la salute, la prontezza mentale e anche la fortuna ho in mente di fare delle deviazioni da questa rotta principale e cercare di spingermi in aree remote del Sahel e di viaggiare in più paesi possibili come Mali e Burkina Faso: entrambi hanno dei paesaggi unici e spettacolari accompagnati da culture millenarie e strettamente legate alle aspre condizioni ambientali di quelle zone. Magari includere anche il Botswana, niente è da escludere, mi lascerò guidare dalle mie sensazioni e dal viaggio stesso".


Ivan Bianconi ha deciso di lasciare il suo lavoro e partire, perchè "la vita, almeno per un periodo, vale la pena di essere vissuta al massimo". A spingerlo è lo spirito dell'avventura, la ricerca di quell'esperienza che ti fa "crescere, conoscermi sempre più e capire e conoscere gli altri". E naturalmente l'esplorazione. Racconta Ivan che la sua camera "è come quella di Cristoforo Colombo" per quanto è piena di mappe, guide e possibili itinerari di viaggio. Ora la bussola punta verso l'Africa. "Perché quel continente è incredibile, duro, selvaggio e poco conosciuto, una vera impresa da compiere. Inoltre secondo le mie ricerche finora nessun italiano ha mai attraversato questo continente in bici seguendo la mia rotta. Viaggiando in Africa è difficile sentirti a casa o che le tue sensazioni si appiattiscano, c'è sempre un imprevisto, qualcosa di diverso a cui devi far fronte... È un posto enorme, completo negli estremi, dove ti senti sempre viaggiatore, dove devi essere sempre all'altezza, è un posto che può mangiarti".

9001 miles comincerà questo sabato, 07 ottobre, con un brindisi di saluto e la partenza da Foligno. Per chi volesse seguire questa avventura unica, Ivan Bianconi ha aperto una pagina Facebook (www.facebook.com/9001miles/) tramite cui condividerà foto, video e racconti di viaggio. Saranno tanti, e fantastici, c'è da scommetterci.