God Save the Cyclists: velocità e sicurezza a Torino

26.09.2017

Nasce a Torino la prima criterium etica d'Italia. L'appuntamento è per il 30 settembre al Parco Ruffini all'interno di God Save the Cyclists, un'iniziativa dal basso per rivendicare maggiore sicurezza sulle strade per i ciclisti, tutti i ciclisti. Il nome è infatti assolutamente ironico: in un Paese dove i ciclisti rischiano la pelle ogni volto che escono per strada, conviene quasi affidarsi agli dèi, perchè se aspettiamo che siano gli automobilisti a vederci e rispettarci siamo spacciati.

L'evento, autofinanziatosi grazie ad una raccolta fondi, coprirà l'intera giornata e coinvolgerà ciclisti e appassionati di ogni età. Si partirà infatti dai bambini, con una mattinata di giochi su un circuito allestito come una sede stradale, nel quale potranno pedalare liberamente e in tutta sicurezza divertendosi e imparando. Seguirà una parte di dibattito e confronto dedicato all'uso della bicicletta sulle strade, confrontando esperienze da tutta Italia sul tema della sicurezza ed elaborando assieme possibili strategie di reazione. Infine toccherà alla criterium: un circuito di 1300 metri con 6 curve e un tornante, percorso molto tecnico fatto di riprese velocissime e repentini cambi di direzione. Una garanzia di spettacolo ed abilità.

L'obiettivo di God Save the Cyclists è quello di coinvolgere un sempre maggior numero di persone ad avvicinarsi alla bicicletta, a superare i pregiudizi che la accompagnano e finalmente appassionarsi a questa attività meravigliosa, come spiegano gli stessi organizzatori: "La passione per la bici non è una cosa semplice da spiegare. Pedalare regala un senso di libertà estremo che ti porta a spingerti oltre senza più poter tornare indietro. Nemmeno dopo un incidente la voglia di salire in sella diminuisce, anzi molte volte aumenta! Apparteniamo al ciclismo da vent'anni e abbiamo visto cose che purtroppo non avremmo mai voluto vedere e perduto persone che non avremmo mai voluto perdere. Le nostre strade sono state teatro di innumerevoli incidenti nei quali molti, troppi ciclisti hanno perso la vita o gran parte di essa. Ma in questi anni abbiamo conosciuto persone talmente forti e determinate da riuscire a tornare in sella dopo un incidente e le vogliamo far conoscere anche a voi".

Informazioni, programma ed aggiornamenti sull'evento Facebook di God Save the Cyclists.