BMC: addio alla squadra giovanile

25.07.2017

Con un annuncio shock, il team manager della BMC Jim Ochowicz ha annunciato che il 2017 sarà l'ultimo anno del Development Team, squadra under23 tramite cui la formazione rossonera ha fatto crescere i propri talenti del futuro. La notizia giunge a sorpresa dopo una stagione trionfale per il BMC Development Team, che ha saputo conquistare Giro d'Italia Under23, Giro della Valle d'Aosta e Ronde de l'Isard con Pavel Sivakov. E proprio il giovane talento franco-russo pare essere la goccia che ha fatto traboccare il vaso in casa BMC: Sivakov infatti è in procinto di passare professionista con la Sky, con ottima soddisfazione (economica) per il suo procuratore ma un danno non indifferente per la squadra che lo ha cresciuto e portato al professionismo.

«Il progetto BMC Development Team nato nel 2013, senza una data di scadenza, con l'obiettivo di fornire una piattaforma ai giovani atleti per correre allenarsi in maniera professionale contro i coetanei e, al contempo, creando un vivaio per il BMC Racing Team. Da allora, la squadra ha promosso otto atleti nel World Tour. Tutti si sono ben comportati sia tra gli under 23 che tra i professionisti». Ha spiegato Ochowicz tramite il sito della formazione, ricordando i casi di Stefan Küng, Dylan Teuns, Silvan Dillier, Tom Bohli, Kilian Frankiny, Floris Gerts, Nathan van Hooydonck e Loïc Vliegen, ai quali andrebbero aggiunti Valentin Baillifard, Théry Schir, Lukas Spengler, Alexey Vermeulen e Tyler Williams, la cui carriera è proseguita con altri colori.

«A differenza degli anni passati, gli atleti oggi sono gestiti dai propri procuratori. Questi agenti propongono i propri atleti ad altre squadre che hanno o non hanno investito in programmi simili. Di fatto, stiamo formando atleti con un dispendio economico a beneficio della nostra ma anche di altre formazioni».

«L'UCI non garantisce protezione ai team di sviluppo e non esistono un regolamento che protegga l'investimento o il trasferimento di corridori da una squadra all'altra». L'annuncio di Ochowicz racchiude dunque una domanda che va ben oltre il futuro della sua squadra: a chi sta a cuore il futuro del ciclismo giovanile?

«Siamo orgogliosi di tutti i giovani atleti che anni partecipato al programma e auguriamo loro il meglio per il futuro. Lo staff è stato incredibile e si è preso cura di questi futuri campioni. I corridori e lo staff dovranno essere orgogliosi del tempo trascorso come membri del BMC Development Team».