Fiorenzuola, 20 anni di Sei Giorni

04.07.2017

Parlare di ciclismo su pista in Italia significa essenzialmente citare un luogo e un nome. Il Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola, e Claudio Santi. In un paese che alla storia della pista ha dato un contributo fondamentale, nel paese del velodromo più famoso del mondo (ovviamente chiuso), il presente passa tutto da qui, da un impianto di provincia che solo chi non sa guardare definirebbe vetusto, dalla passione instancabile di una persona e della sua squadra di collaboratori.

250 atleti di 36 nazioni. Un dato "impressionante", come l'ha definito lo stesso Santi, che per questa ventesima edizione si sarebbe accontentato di 20 coppie da altrettanti Paesi. Ma evidentemente la fama di questa competizione è ormai ben più ampia su scala globale: a Fiorenzuola si corre ad alto livello, si sfidano campioni del mondo, c'è un pubblico caldo... e si sta bene. Per questo nessuno vuole rinunciare a questa iniziativa che appare fuori stagione soltanto a chi si limita a leggere il ciclismo basandosi sulle date dei calendari.

E' soprattutto guardando gli iscritti, infatti, che si capisce la grandezza di questa manifestazione. Perchè soprattutto in pista gli atleti non sbagliano, e a Fiorenzuola in questa cinque sere di inizio luglio troveremo alcuni dei più titolati interpreti degli anelli a livello mondiale: tredici campioni mondiali in carica, tre olimpici, una parata di stelle. Su tutti si staglia la figura dell'australiano Cameron Meyer, uno che in bacheca può esporre otto maglie iridate, tra inseguimento a squadre, americana e corsa a punti, di cui è campione del mondo in carica. Con lui ci sarà anche il campione nazionale su strada Miles Scotson. E a sfidarli nell'americana ci saranno i campioni del mondo Morgan Kneisky e Benjamin Thomas, vedette di una delegazione francese di altissimo livello: coi due iridati ci saranno infatti anche il campione europeo Corentin Ermenault e il grande escluso del Tour de France, Bryan Coquard, che correrà l'americana in coppia con Kevin Réza. Una maglia iridata arriverà anche dalla Polonia, quella di Adrian Teklinski, in gara nel suo scratch e in coppia con l'ex campione europeo Wojtek Pszcolarski. Completano il panorama dei titolati in carica il due volte olimpionico britannico Steven Burke e gli australiani Alexander Porter e Rohan Wight. Ma impressionate è anche il curriculum dei velocisti che si sfideranno nei due giorni di gare del weekend, con in cima alla lista il colossale tedesco Maximilian Levy, vincitore in carriera di quattro mondiali e tre medaglie olimpiche, che qui se la vedrà con lo spagnolo Juan Peralta.

E questo per limitarsi al campo maschile, perchè la lista si allunga di molto tra le donne, con l'iridata dell'omnium Katie Archibald e quella dello scratch, Rachele Barbieri, che guida una selezione italiana straordinaria. Per l'Italia infatti poter godere di una rassegna come quella del Velodromo Attilio Pavesi è un lusso. In un panorama di grande difficoltà del nostro movimento su pista, che mai come oggi si poggia sulla passione di pochi, instancabili, volenterosi, a Fiorenzuola arriva il meglio dell'Italia che pedala a scatto fisso. Le luci saranno tutte puntate sul campione olimpico Elia Viviani, al primo omnium dopo il trionfo di Rio, ma tra gli iscritti compaiono talenti del presente e del futuro come Filippo GannaSimone Consonni, Davide Ceci, Liam Bertazzo, Francesco Lamon, Alex Buttazzoni, Michele Scartezzini... e poi Elisa Balsamo e Giorgia Bronzini, con Elena Cecchini, Simona Frapporti, Tatiana Guderzo, Letizia Paternoster...

Un grande spettacolo che, come ormai d'abitudine, sarà aperto gratuitamente al pubblico e riproposto in streaming. Il consiglio è di mettersi in strada e non rinunciare a una serata a Fiorenzuola, dove le gare sono alternate a fuochi d'artificio e intermezzi di intrattenimento, come da tradizione delle Sei Giorni, in un contesto dove si respirano l'accoglienza e soprattutto la passione. Va avanti così da vent'anni, e sembra solo migliorare invecchiando.

Tutte le informazioni e il programma sul sito www.fiorenzuolatrack.it







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