Nove Colli: la Granfondo che ha fatto storia

17.05.2017

Il 19 maggio del 1971, alle cinque del mattino, un gruppo di 17 amici partì dal Bar del Corso di Cesenatico, abituale ritrovo dell'A.S.D. Fausto Coppi, per una lunga pedalata. Sembrava un appuntamento qualsiasi, l'abitudine di tanti cicloamatori in tutta Italia, invece nel giro di pochi anni è diventato un pezzo di storia del ciclismo amatoriale. Proprio nelle settimane in cui il nostro ciclismo festeggia il suo compleanno più importante, quello del centesimo Giro d'Italia, c'è un'altra corsa che si appresta alla sua 47a edizione, celebrando una crescita talmente imponente da esser diventata ormai un riferimento in tutto il mondo.

Nel 1996, 25 anni dopo quella prima volta, la Granfondo Nove Colli supera già i 10'000 partecipanti. Diecimila, roba da bloccare una città intera. Dal 2010 il numero viene chiuso a 12'000, di più davvero non si riesce, mentre la manifestazione è omaggiata dallo stesso Giro d'Italia, che disputa una tappa sulla parte finale del percorso.

Già, il percorso, la leggenda della Nove Colli nasce tutta da lì, da quel tracciato semplice e azzardato, lontano dalle grandi montagne del ciclismo eppure durissimo come un tappone dolomitico. Un percorso cambiato molto poco negli anni, e capace ancora di emozionare. 205 chilometri e 3840 metri di dislivello per il lungo, 130 chilometri e 1871 metri di dislivello per il corto: in mezzo, quei colli che han dato il nome alla più celebre delle Granfondo. Si parte a tutta dal porto canale di Cesenatico, per 28 chilometri di attesa prima di svoltare per Bertinoro e cominciare a salire. La prima ascesa è quella di Polenta, poi la più semplice Pieve di Rivoschio e quindi la lunga salita di Ciola. Al chilometro si scollina il terribile Barbotto, con pendenze che sfiorano il 18%: per i mediofondisti fortunatamente la fatica finisce qui, per gli altri siamo solo a metà strada. Monte Tiffi, Perticara e i 511 metri di dislivello del Monte Pugliano riportano i granfondisti verso Cesenatico, a cui si arriva dopo aver sudato sul Passo delle Siepi e infine sulla breve salita di Gorolo, il cui muro al 17% è terreno di imprecazioni in mille lingue.

Alla Nove Colli, d'altronde, partecipano ciclisti da oltre 50 paesi nel mondo. Lo scorso anno furono 51, per il 2017 è atteso un nuovo record di internazionalità per una prova che porta in Romagna appassionati da tutti i continenti, dal Perù all'Australia, dal Sudafrica agli Stati Uniti, passando per Germania, Cuba, Russia e Giappone. L'edizione 2017 della Nove Colli, come sottolineano gli organizzatori, segnerà "un'ulteriore svolta nella storia della Granfondo più antica al mondo, una maturità e una sempre maggiore presa di coscienza della globalità in cui oggi viviamo".

A questo appuntamento globale non potrà mancare ovviamente Bike Channel, canale di riferimento per tutti i ciclisti amatoriali d'Italia. Saremo a Cesenatico sin dalla vigilia della gara con un gazebo nel villaggio-esposizione e il nostro truck in zona stadio. Venite a trovarci per scoprire tutte le novità della linea d'abbigliamento marcata Bike (nella gallery qualche piccola anticipazione) e gli eventi che vi proporremo nei mesi a venire. Ci accompagneranno tutti i nostri partner, tra cui Walbike che proporrà i suoi prodotti dedicati al bike service, gli integratori di Naturalea, i bike computer di Polar e le creme di Cutered. Un punto di ritrovo per conoscersi e incontrare tutti gli altri partecipanti alla più antica, celebrata ed amata, Granfondo d'Italia.