FIAB lancia la campagna #CodiceDiSicurezza

19.05.2017

La tragica scomparsa di Michele Scarponi ha riportato il mondo del ciclismo a ragionare sul tema sempre più urgente della sicurezza sulle strade. Un tema che non può prescindere da un passaggio chiave: l'approvazione della riforma del Codice della Strada, che da oltre due anni attende una discussione in Senato che non trova una data di calendarizzazione, superata ogni giorno dall'emergenza del momento. Eppure la situazione delle nostre strade è già un'emergenza, lo è da anni, e si fa sempre più grave con la diffusione di tecnologie mobili e mezzi sempre più grandi e veloci che mettono a repentaglio quotidianamente ciclisti e pedoni. Tra chi si occupa da sempre di sicurezza dei ciclisti c'è in prima fila la FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, che in questi giorni ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione, invitando chiunque ad aderire con poche e semplici iniziative. Questo il lancio dell'operazione #CodiceDiSicurezza - Sulle Strade Regole Nuove, per la sicurezza di tutti.


Sulle Strade Regole Nuove

Nel solo 2015 sulle strade italiane sono morti 1.504 automobilisti, 891 motociclisti, 602 pedoni, 180 conducenti di mezzi pesanti e 251 ciclisti. I feriti, tra le varie categorie, ammontano, nello stesso periodo, a 246.920. È tuttora la prima causa di morte per i giovani fino a 30 anni. Al dolore delle vittime e delle loro famiglie si aggiungono i costi, umani e sociali, oltre 23 miliardi di euro/anno. È un problema che riguarda tutti noi, qualunque sia il mezzo di trasporto utilizzato: è necessario ripensare la mobilità, in un’ottica di sostenibilità e partendo dagli anelli più deboli della catena.

In questi anni il Parlamento ha intrapreso un percorso organico per una riforma del Codice della Strada che mette al centro per la prima volta la persona e il tema della sicurezza. Dopo il voto favorevole della Camera, il Disegno di legge delega è fermo al Senato da due anni e mezzo. Se la Legislatura si concludesse senza l'approvazione della Legge delega da parte del Parlamento, tutto il lavoro sin qui svolto verrebbe irrimediabilmente perduto.

Per questi motivi, sollecitiamo con forza il Parlamento ed il Governo a completare urgentemente e senza ulteriore ritardo l'iter legislativo della riforma del Codice della Strada, oltre ad approvare finalmente la legge-quadro sulla mobilità ciclistica.


Cosa puoi fare?