Giro100: gli uomini in fuga

02.05.2017

Meno tre giorni al Giro d'Italia numero cento. Squadre, carovana e giornalisti stanno lentamente cominciando a sbarcare in Sardegna, e presto li seguiremo anche noi. In questo 2017 seguiremo il Giro attraverso i nostri canali web, tra aggiornamenti social, articoli sul sito e dirette Facebook, a partire da domani a mezzogiorno, quando presenteremo il Giro che verrà e risponderemo alle vostre domande (contattateci sulla nostra pagina Facebook o via Twitter con l'hashtag #AskBikeChannel).

Nell'attesa sempre più elettrica della Corsa Rosa, continuiamo a scoprire i protagonisti delle prossime tre settimane nelle diverse categoria di corridori, attraverso le dichiarazioni rilasciate nelle ultime settimane e le aspettative che li circondano alla vigilia del Giro. Dopo aver visto il lotto dei velocisti, oggi analizziamo i cacciatori di tappe, quelli che proprio ai velocisti cercheranno di rovinare la festa sin dalla Sardegna, con il sogno di vestire una delle prime maglie rosa.

Le occasioni, per i cacciatori di tappe non mancheranno: si comincia appunto dalla seconda frazione, Olbia-Tortolì, si prosegue coi finali mossi di Terme Lunigiane, Alberobello e Peschici (6ª, 7ª e 8ª), si scontreranno con gli uomini ci classifica verso Oropa (14ª) e proveranno a firmare il finale "da classica" di Bergamo (15ª) e le montagne di Canazei alla 17ª tappa.

Tra i protagonisti più attesi mancherà Philippe Gilbert per infortunio, ma non mancheranno i corridori ricchi di ambizione, soprattutto tra le squadre che non avranno grandi vedette di classifica. Una classifica generale cui ha smesso di puntare l'ex iridato Rui Alberto Faria da Costa, che debutterà al Giro con le frazioni più lunghe e accidentate nel mirino, come ha apertamente dichiarato: "Il percorso del Giro 100 proporrà un buon numero di frazioni che potrebbero adattarsi alle mie caratteristiche, mi è sempre piaciuto andare a caccia di tappe e sarebbe davvero bello riuscire a impormi su qualche traguardo della Corsa Rosa: un successo varrebbe molto, per me varrebbe il doppio, dato che sarò al debutto". Ad affiancarlo in maglia UAE-Emirates ci saranno diversi attaccanti coraggiosi, su tutti due giovani speranze italiane come Valerio Conti e il neoprofessionista Edward Ravasi.

Corridori italiani che saranno protagonisti di sicuro in tutte le fughe, come da tradizione della corsa rosa, a partire dal dinamico duo della Cannondale composto da Davide Formolo e Davide Villella, cui si affiancheranno nelle frazioni più ostiche Pierre Rolland e Michael Woods. Formolo è sicuramente il più atteso della squadra, soprattutto dopo la splendida prestazione della Liegi-Bastogne-Liegi con cui ha provato nel momento più difficile a sorprendere i campioni più grandi. Un altro italiano emigrato per correre nel World Tour e sicuro protagonista nelle fughe sarà Cesare Benedetti: il trentino è una puntata sicura per le fughe da lontano, ma aspetta ancora di alzare le braccia al cielo da professionista, farcela al #Giro100, magari approfittando delle libertà concesse da una Bora-Hansgrohe senza capitani importanti, sarebbe un premio a una carriera da attaccante.

Il panorama delle World Tour d'attacco si completa con il coriaceo passista spagnolo Luis León Sánchez, che proverà a rendere felice un Giro difficilissimo per l'Astana orfana di Michele Scarponi, con l'attaccante belga Jasper Stuyven, libero di colpire in una Trek che punterà su Mollema per la classifica, con il promettente duo Dimension Data composto da Nathan Haas e Omar Fraile, che si divideranno i compiti a seconda delle difficoltà di giornata, e sugli immancabili belgi della Lotto-Soudal, sempre presenti quando si accende la battaglia: al Giro punteranno su Sean De Bie e Bart De Clercq.

Ma una vittoria di tappa al Giro, si sa, è soprattutto quel risultato che può svoltare letteralmente la stagione di una formazione professional. Dopo il polverone sollevato dalle wild card, sarà alta la pressione sulle due squadre estere invitate al Giro: CCC e Gazprom. I polacchi si presentano con tutte le loro punte, e possono sperare di timbrare con Simone Ponzi (nelle fughe più corpose) e Maciej Paterski, nelle tappe più agitate. La formazione russa arriverà invece con un duo di tutto rispetto come Pavel Brutt e Sergey Firsanov, con il primo che si vedrà spesso nelle fughe sin da lontano. Le stesse fughe in cui si vedrà inevitabilmente il solito Stefano Pirazzi, corridore votato all'attacco come pochi altri in gruppo, che difenderà i colori di una Bardiani che punterà forte soprattutto sul rientrante Giulio Ciccone, già vincitore di tappa dodici mesi fa da neoprofessionista. Chi al Giro arriva invece carico di esperienza è Pippo Pozzato, capitano della Wilier Triestina ancora all'inseguimento del successo in quella che potrebbe essere la sua ultima stagione in gruppo, e una vittoria di tappa in quel Giro dove ha esultato una volta sola in carriera sarebbe già un gran bel finale.


episodi precedenti:
1/ Giro100: i nomi per gli sprint