Un'Amstel tutta da scoprire

14.04.2017

E' la meno nobile delle classiche del nord, eppure il fascino dell'Amstel Gold Race si fa via via crescente tra gli appassionati e persino tra i corridori. La corsa della birra è nata soltanto nel 1966, e fino a fine anni '80 è stata di fatto una prova di secondo piano, una semiclassica dall'albo d'oro importante ma limitato, specie geograficamente. La svolta è arrivata con la nascita della Coppa del Mondo, che un'Unione Ciclistica Internazionale appena rifondata decise di limitare a due prove per paese. Una scelta dolorosa che vide sacrificate Gent-Wevelgem e Freccia Vallone in Belgio, e promossa la classica dei Paesi Bassi, il cui peso nel calendario internazionale non è cambiato nemmeno dopo l'abolizione della challenge mondiale avvenuta nel 2004.

L'Amstel Gold Race è stata a lungo anche la corsa maledetta per i colori italiani, che dovettero attendere sino al 1996, quando Maciste Zanini portò a compimento la sua lunga fuga sino al vecchio traguardo di Maastricht. Da allora sono arrivati ben sei successi per i rappresentanti del Bel Paese, con Michele Bartoli, Davide Rebellin, Danilo Di Luca, Damiano Cunego e per ben due volte Enrico Gasparotto, l'ultima proprio 12 mesi fa con quell'arrivo commovente dedicato al compagno Antoine Demoitié, ucciso da una motocicletta in corsa poche settimane prima. Gasparotto sarà al via anche quest'anno, con il numero 1 sulla schiena ma con un ruolo di seconda punta nella nuova Bahrain-Merida, in appoggio al bresciano Sonny Colbrelli, che fu terzo lo scorso anno e domenica si presenterà sull'onda dello straripante successo alla Freccia del Brabante.

A complicare le carte di chi si azzarderà in pronostici ci sarà però un percorso rivoluzionato, ridisegnato dagli organizzatori nella speranza di avere un finale più aperto ed evitare quella "volata in salita" che sembra diventata ormai la norma in tutte le classiche delle Ardenne. L'esperimento prevede l'allontanamento del Cauberg dal traguardo, con l'ultimo passaggio in vetta al muro che avverrà a ben 19 chilometri dal traguardo, nel quali ci saranno ancora due côtes più semplici da affrontare: la novità Geulhemmerberg e il classico Bemelerberg, per una conclusione di corsa che potrebbe rivelarsi più semplice del previsto, ma anche più fantasiosa. Lo spazio per "fare casino" d'altronde non mancherà, con la solita altimetria schizofrenica puntellata da 35 salitelle e un'infinità di stradine, curve strette e sferzate di vento.

Con un finale così difficile da interpretare, diventa naturalmente più complicato anche azzardare previsioni su come potrà andare la nuova Amstel. Detto di Colbrelli, che parte con i riflettori puntati e una buona squadra di supporto, non si possono ignorare i due fenomeni di queste corse: Philippe Gilbert e Alejandro Valverde, entrambi in forma smagliante, cui si può aggiungere il vincitore della Sanremo Michał Kwiatkowski per un terzetto davvero regale. Tutti e tre avranno l'interesse a tagliar fuori le ruote più veloci (Michael Matthews, Bryan Coquard, Ben Swift) e saranno costretti a cercare alleati all'attacco, come il solito Greg Van Avermaet, Tim Wellens, Fabio Felline, Lilian Calmejane, Ben Hermans, Diego Ulissi o un'Orica a più punte che può sperare nella buona forma di Michael Albasini, senza dimenticare la solita abbondanza in casa Quick Step, dove nonostante il forfeit di Alaphilippe si potrà puntare forte su Petr Vakoc, Bob Jungels e Daniel Martin.
In attesa di brindare con una birra sul traguardo di Valkenburg, ecco le nostre "stellette":
***** Sonny Colbrelli, Philippe Gilbert, Alejandro Valverde
**** Michał Kwiatkowski, Michael Matthews
*** Bryan Coquard, Tim Wellens, Fabio Felline, Michael Albasini
** Enrico Gasparotto, Greg Van Avermaet, Oliver Naesen, Michael Valgren
* Petr Vakoc, Sergio Henao, Ben Hermans, Tiesj Benoot



Squadre partecipanti (e principali iscritti):
Bahrain-Merida (Sonny Colbrelli, Enrico Gasparotto, Grega Bole)
Sky (Michał Kwiatkowski, Sergio Henao);
Quick-Step Floors (Philippe Gilbert, Bob Jungels, Petr Vakoc, Daniel Martin);
Movistar (Alejandro Valverde, Carlos Alberto Betancur, Daniel Moreno);
Orica-Scott (Michael Albasini, Roman Kreuziger, Daryl Impey);
Sunweb (Michael Matthews, Warren Barguil, Sam Oomen);
Lotto Soudal (Tim Wellens, Tiesj Benoot, Sean De Bie, Jelle Vanendert);
BMC (Greg Van Avermaet, Ben Hermans, Samuel Sanchez);
LottoNL-Jumbo (Enrico Battaglin, Juan José Lobato, Paul Martens);
Bora-Hansgrohe (Jay McCarthy, Cesare Benedetti);
Trek-Segafredo (Fabio Felline, Edward Theuns);
Astana (Michael Valgren, Jakob Fuglsang, Oscar Gatto);
Katusha (Vyacheslav Kuznetsov, Angel Vicioso);
AG2R (Oliver Naesen, Romain Bardet, Jan Bakelants);
FDJ (Arthur Vichot, Kevin Reza, Benoït Vaugrenard);
UAE Team Emirates (Rui Alberto Faria da Costa; Ben Swift, Diego Ulissi);
Cannondale-Drapac (Rigoberto Urán, Alberto Bettiol, Sebastian Langeveld);
Dimension Data (Nathan Haas, Ben King, Kristian Sbaragli);
Sport Vlaanderen (Preben Van Hecke, Thomas Sprengers);
Roompot (Pim Ligthart, Martijn Budding, Jesper Asselman);
Wanty (Guillaume Van Keirsbulck, Pieter Vanspeybrouck);
Bardiani CSF (Enrico Barbin, Nicola Boem, Vincenzo Albanese);
CCC (Maciej Paterski, Adrian Kurek, Simone Ponzi);
Direct Energie (Bryan Coquard, Lilian Calmejane, Thomas Boudat).


Albo d'oro recente:
2007 - 1. Stefan Schumacher, 2. Davide Rebellin, 3. Danilo Di Luca;
2008 - 1. Damiano Cunego, 2. Fränk Schleck, 3. Alejandro Valverde;
2009 - 1. Sergej Ivanov, 2. Karsten Kroon, 3. Robert Gesink;
2010 - 1. Philippe Gilbert, 2. Ryder Hesjedal, 3. Enrico Gasparotto
2011 - 1. Philippe Gilbert, 2. Joaquim Rodríguez, 3. Simon Gerrans;
2012 - 1. Enrico Gasparotto, 2. Jelle Vanendert, 3. Peter Sagan;
2013 - 1. Roman Kreuziger, 2. Alejandro Valverde, 3. Simon Gerrans;
2014 - 1. Philippe Gilbert, 2. Belgio Jelle Vanendert, 3. Simon Gerrans;
2015 - 1. Michał Kwiatkowski, 2. Alejandro Valverde, 3. Michael Matthews;
2016 - 1. Enrico Gasparotto, 2. Michael Valgren, 3. Sonny Colbrelli.





Filippo Cauz
(foto via GPMciclismo)