Legge della sopravvivenza e legge della natura

20.03.2017

Non è un film d'avventura, ma la vita di tutti i giorni anche nello sport. La legge della Natura insegna: ai grossi cambiamenti è sempre sopravvissuto il più intelligente e non il più forte. Nelle esigenze di tutti i giorni, gli istinti riportano il concetto di "forza" come principale verbo per ottenere qualcosa subito. Su questo concetto di "potere e volere immediato" abbiamo creato tante regole del gioco, ma non solo nel senso sportivo, anche in quello lavorativo e della vita di tutti i giorni. Allora diventa naturale la ricerca della "forza" come simbolo di predominanza assoluta, anche questo spesso nei sentimenti puri d'amore. La legge della Natura pero' non tradisce mai! Il passato insegna sempre basta avere il coraggio di guardare indietro e sopratutto dentro se stessi.

Nei grossi cambiamenti il forte si estingue (esempio i dinosauri...) ma l'intelligente, visto che non può marchiarsi della forza quale simbolo di predominanza, ha invece trovato nel tempo i compromessi tra tanti fattori, sfruttando l'adattamento e mutamento come logica e ha sempre vinto (l'iguana). Nello sport abbiamo creato culture dove le classi di età (anagrafica) segnano spesso la fine atletica, ma non è così in maniera assoluta. Da un lato esistono ragazzi che riescono ad essere forti dentro i rigidi parametri federali, dall'altra abbiamo ragazzi che necessitano di più tempo per maturare. Troppi compromessi si devono intrecciare, nella vita di una persona, per poter arrivare alla maturazione atletica e mentale.

Perdiamo per strada tanti ragazzi nella loro crescita sportiva e culturale, basta aprire gli occhi per rendersene conto. Come mai accade questo? La generica segna sempre un limite invalicabile, la scelta del talento sportivo, dovrebbe basarsi su essa, ma non è possibile visto che negli anni spesso le doti naturali, cosi definite, vengono fuori ma chi aspetta? Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Se non è sport è la vita di tutti i giorni. Lo sport è competizione, la vita di tutti i giorni anche: alla fine abbiamo creato noi le regole del gioco e noi le possiamo cambiare.

Sapersi adattare al cambiamento diventa arte di pochi, molto difficile quando si è giovani avere questa dote di trasformazione e riprogrammazione mentale. Le regole del "gioco" sono sempre più restrittive, il concetto di "off limits" piace molto, ma questo porta ad una selezione assoluta estrema, sia per dote fisica, che mentale, oltre a quella dettata dalla genetica, che ci fa appartenere a classi ben distinte anche se apparentemente uguali nell'aspetto esteriore fisico. Siamo in continua evoluzione - cambiamento, la maturità ha perso il concetto di 18 anni come simbolo assoluto di riferimento.

Se il sogno che abbiamo nel cassetto "ora" non ci sembra realizzabile, non dobbiamo abbatterci, dobbiamo persistere e non mollare mai! Dobbiamo creare nella mente il vero cambiamento con i sogni e la visualizzazione, sempre perfetti nella loro purezza funzionale. Fatto questo percorso nell'inconscio - subconscio, non dobbiamo farci distogliere dalle finte apparenza di tutti i giorni, spesso vittime di manipolazioni mentali e preconcetti.

Anche se la disperazione e la depressione, ogni tanto ci avvolgeranno, cerchiamo di fermarci a meditare su tutto, impariamo a farlo respirando e rilassandoci con della musica che ci dia pace interiore: li ritroveremo la lucidità mentale per riprendere a muoverci nel senso giusto, quello che l'istinto ci dice essere sempre il migliore ed il più breve per noi.

La legge della natura deve essere la capacità di cambiare, riprogrammare, capire dove non possiamo arrivare.
• Guardare con occhio critico gli errori del passato;
• Riprogrammare la mente;
• Accrescere sempre la cultura e la conoscenza;
• Non aver fretta per la trasformazione corporea e mentale;
• Raggiungere il primo obiettivo possibile oggi e logico per noi;
• Arrivare ad adattarsi senza fretta - omeostasi corporea e mentale;
• Guardare alternative logiche per il prossimo obiettivo a breve e lunga distanza;
• Amare il correre - ma vivere di passi piccoli e sicuri;
• Non aver mai troppa fretta;
• Essere positivi anche nei momenti di apparente sconfitta / fallimento;
• Non esiste mai una totale sconfitta, ma un momento dove in % non sono andate le come come volevamo, solo oggi però!

Per finire mi rifaccio alla ben nota Legge di Murphy:
1. Niente è facile come sembra;
2. Tutto richiede più tempo di quanto si pensi;
3. Se c'è una possibilità che varie cose vadano male, quella che causa il danno maggiore sarà la prima a farlo;
4. Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto;
5. Lasciate a se stesse, le cose tendono ad andare di male in peggio;
6. Non ci si può mettere a far qualcosa senza che qualcos'altro non vada fatto prima;
7. Ogni soluzione genera nuovi problemi;
8. I cretini sono sempre più ingegnosi delle precauzioni che si prendono per impedir loro di nuocere;
9. Per quanto nascosta sia una pecca, la natura riuscirà sempre a scovarla.


di Alessandro Schiasselloni - The Sport Mentalist
Mental Coach - Posturologo - Riflessologo - Preparatore Atletico
Telefono: 333 4014119 - aschiasselloni@gmail.com
www.posturale.info - www.sportmentalist.it - facebook.com/alessandro.schiasselloni

(foto di copertina da Road Cycling UK)