Un mosaico di lana per Marco Pantani

13.02.2017

A tre giorni dall'anniversario della scomparsa di Marco Pantani, l'associazione Un Mare di Lana di Cesenatico ha voluto omaggiare il campionissimo romagnolo con un'opera d'arte condivisa: un mosaico-arazzo con il volto di Pantani che da sabato campeggia sulla facciata del Municipio di Cesenatico.

Un Mare di Lana è un'associazione di donne che si dedicano al lavoro a maglia, con l'intento di realizzare installazioni artistiche di urban knitting nella città di Cesenatico. Una forma d'arte colorata, divertente e soprattutto partecipata che si riappropria degli elementi urbani attraverso la tecnica della maglia e dell'uncinetto: un incontro tra il graffitismo urbano e gli antichi mestieri. Viene quasi naturale pensare a Pantani, che seppe decorare le grandi montagne con le sue imprese, colorare un ciclismo moderno già asfittico e attendista con azioni dal sapore antico ed entusiasmante.

"3600 X MARCO" è un mosaico di 3600 tessere di formato 5x5 cm realizzate all'uncinetto per ricostruire un ritratto di Pantani: un volto in bianco e nero su sfondo giallo, colore del più grande trionfo al Tour del '98. "L'immagine che è stata scelta raffigura il viso del campione nel suo gesto atletico – specifica il presidente dell'associazione Patrizia Budini - ed in particolare dal suo volto si percepisce la fatica e la sofferenza dello sforzo, fisico e mentale, che precede il suo arrivo al traguardo". Il progetto è stato realizzato con la supervisione dei genitori di Marco, e ha trovato il sostegno dell'Amministrazione Comunale, che ha messo a disposizione il locale per la lavorazione e accolto la richiesta di installare il mega arazzo in lana sul balcone del Comune, dove resterà esposto per dieci giorni, nella speranza che sia conservato pubblicamente anche in futuro.

C'è voluto un anno tra progettazione ed elaborazione per realizzare il mosaico, composto da 36 sezioni da 100 tessere ciascuna, assemblate insieme negli ultimi giorni e poi fissate ad una rete per mantenerle in tensione. Un lavoro svolto del tutto dalle volontarie dell'associazione, donne di ogni età che hanno prestato la propria arte senza alcun costo, mosse solo dal desiderio di condividere un ricordo con l'intera comunità. Il risultato è un'opera magnifica, che riesce a coniugare impegno e memoria, valorizzando la propria città e rendendo omaggio ad un campione unico, indimenticabile, a cui in tanti devono l'innamoramento per la bicicletta e per il ciclismo.




Filippo Cauz
(tutte le foto sono tratte dalla pagina Facebok dell'associazione Un Mare di Lana)

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